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Da dove partiamo? Dal doppio errore di Young a 83 centesimi dalla sirena o dalle scelte discutibili adottate nel finale di partita? O dalle scelte estive operate dal tecnico che si stanno sempre più confermando un fallimento? Smith è un ex giocatore e Heinrich fa sorridere ogni volta che tocca palla. Persino gli stessi colleghi pavesi lo hanno deriso più volte nel corso della gara. Qui bisognerebbe agire velocemente sul mercato. Almeno un innesto va fatto subito altrimenti ciao sogni di gloria. E Smith è stato il primo giocatore ingaggiato dalla società…
IL FINALE Young impatta la gara sul 76 pari a 15 secondi dallo scadere della partita. La panchina reggiana può decidere di commettere fallo per mandare in lunetta un giocatore pavese ed avere l’ultimo possesso per ribaltare eventualmente la gara nel caso di una doppia realizzazione. Invece i tatticismi non fanno parte della teoria della panchina biancorossa. Il risultato è che il fallo viene commesso sulla penetrazione pavese ma quando restano solo tre secondi al quarantesimo. Marigney va in lunetta per il due su due. Restano poco più di tre secondi alla fine dei tempi regolamentari. Quando manca meno di un secondo alla sirena, Marigney commette un ingenuo fallo su Young da metà campo. Zero su due dalla lunetta e tutti a casa.
La ripresa Pavia vola al più otto dopo le prime due azioni di gioco. L’Edimes con Colussi e Volcic firma il 34-42. A suonare la carica è Carra prima con un tiro pesante poi con Young che colpisce in penetrazione ogni rientro pigro in difesa della squadra rossonera. La gara è sul punto di cambiare padrone e Reggio vola sul più quattro che vale il 54-50. Possesso biancorosso ma Smith da sotto si mangia un facile canestro. Era una possibile svolta. Casoli trova un frontale che riporta i suoi al meno uno del 54-53. Ma anziché stringere le maglie della difesa, la Trenkwalder concede facili penetrazioni a Pavia che Viggiano sfrutta a dovere. Mobley regala il più quattro Edimes del 56-60. Il cuore biancorosso non ne vuole sapere di perdere. Maestrello e Fultz riportano Reggio in linea di galleggiamento. Heinrich incredibile a dirsi segna un’azione da tre punti che vale il 67-64. Ma ancora le penetrazioni lungo la linea di fondo fanno male. Viggiano prima e Volcic poi con penetrazione e scarico riportano Pavia a condurre.
Il pubblico fischia Marcelletti toglie Carra quando Marco regala il meno due che vuol dire 70-72. Perché? A questo punto la panchina torna sui suoi passi e decide di rimettere in campo il play di Reggiolo. Heinrich cattura un rimbalzo in attacco ma dalla lunetta fa solo uno sue due. Siamo in dirittura d’arrivo. Il tabellone indica 73-74. Colussi colpisce dalla distanza. Il finale lo conoscete.
Primo tempo Young regge il peso offensivo della Trenkwalder e nei primi minuti di gara segna solo lui. Dai compagni ha poca assistenza, ma è in difesa che la squadra biancorossa fa acqua. Tanti secondi tiri concessi all’avversario che ogni volta colpisce con lucidità i punti deboli biancorossi. Pavia conferma di essere più squadra. Reggio litiga col canestro e per molti minuti trova il bersaglio solo con iniziative individuali. Colussi porta l’Edimes sul più nove (21-30) poi con le unghie Reggio torna in linea di galleggiamento. Ma i limti sono palesi. E nella ripresa vengono ribaditi.
Cade uno striscione a fine gara Nulla di grave, solo uno spavento. Nessun danno ai giocatori.
L’undicesimo giocatore In campo entra anche un gatto che impedisce agli arbitri di riprendere la gara. Era bianconero, segno del destino.

Categoria: Basket
 

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