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IL NUOVO playmaker titolare della Trenkwalder,.Robert Fultz, ha già le idee chiare in vista della stagione che è iniziata da soli 5 giorni, ma che promette di essere lunga e impegnativa.
Arrivato a Reggio, dopo due anni trascorsi alla Scavolini Pesaro, con un contratto biennale il play bolognese dalle radici americane non nasconde il suo entusiasmo.
.Robert, ancora una volta nuovo inizio e nuova squadra per te.
.«Sono molto contento però questa volta perchè arrivo ad un inizio di stagione con una squadra con cui voglio buttare delle basi. Adesso ci sarà da sudare e dovremo tutti iniziare a lavorare per fare bene e prepararci al meglio in vista della stagione».
.Con te in squadra ci sono anche Infante e Melli e siete stati inseriti tutti e tre nella lista dei possibili convocati per le qualificazioni europee. Con Infante già in nazionale, quando verrà il tuo turno?
.«Mah, sinceramente adesso penso alla preparazione con i miei nuovi compagni. Spero di raggiungerlo il più presto possibile, non si sa mai».
.Fultz, Masoni, Carra. Non pensi che con Carra si possano creare dei dualismi, tenendo conto che in estate pareva essere lui il titolare nel ruolo di playmaker?
.«Non credo proprio – dice categorico il giocatore – siamo in tanti in rosa e sicuramente la cosa dovrà portare vantaggi per la squadra, non di certo dualismi. “Lupo” è un giocatore importante per tutta la squadra e la sua presenza potrà risolvere situazioni spinose. Poi più siamo meglio è no? Vorrà dire che potremo tirare di più il fiato e mantenere alto il livello dell’intesità di gioco».
.Secondo te questa Trenkwalder che limite può avere?
.«A livello di risultati in campionato, ovviamente, ora è nettamente presto per poterne parlare con una certa completezza. Dobbiamo vedere la nostra unione e come sono le altre squadre che affronteremo. Sicuramente però la squadra ha un alto potenziale di talento, soprattutto nel reparto esterni. Quando saremo in campo e cercheremo di mettere in pratica ciò che il coach ci dirà di fare, allora si potrà valutare fin dove potremo arrivare»
.Quindi sarà una Trenkwalder promette scintille?
.«Ripeto, la nostra è una squadra dal grande talento. La prima cosa che dobbiamo fare è toglierci gli egoismi e capire che come gruppo dobbiamo pensare a giocare di squadra. Se arriveremo a centrare questo obiettivo tecnico, sicuramente ci sarà da divertirsi, non solo per noi ma anche per il pubblico».
.Ultima domanda: Marcelletti cosa ti ha chiesto?
.«Il coach mi ha chiesto difesa prima di tutto e far correre la squadra. E’ quello che tenterò di fare sempre con il massimo impegno, in partita ed in allenamento».

Categoria: Basket
 

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