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Davanti a un palazzetto semideserto, la Trenkwalder supera 83-73 la Ngc Cantù. Fermi ai box Boscagin, Fultz e Maestrello, in casa biancorossa protagonisti della gara sono stati Glen McGowan (autore di 28 punti) e Ariel Filloy, che nei primi due quarti ha messo a segno 14 punti (6/8 dal campo).
Davvero positiva la prova dell’ultimo arrivato in casa biancorossa, soprattutto in vista della partita di domenica in cui probabilmente dovrà giocare anche da ala, per via degli infortunati.
La gara parte con un sostanziale equilibrio. Rich, Gaines e Mazzarino tengono sotto pressione i biancorossi che rispondono con Young, Filloy e McGowan, che però lascia un po’ troppa libertà agli avversari sotto canestro.
Nel secondo quarto esordisce nella Trenkwalder il ceco Kudlacek, che si trova subito gravato di due falli ed è piuttosto impreciso al tiro (0/5). La sua prestazione migliorerà nel finale, in cui farà vedere buone cose.
Cantù inizia pressando i piccoli della Trenkwalder, che però non si fanno intimorire. Filloy manda in visibilio i presenti con il suo show al tiro e ne infila 10 (17 di valutazione per lui dopo 20 minuti).
In più, dopo la bomba del 33-30, si permette di rifilare una bella stoppata a Lydeka. Si va al riposo sul 36 pari.
Nella ripresa continua l’equilibrio fino alla metà dell’ultimo quarto, quando la Trenkwalder trova con McGowan e Young i punti decisivi per allungare sul 77-71.
In vista della partita di domenica, da segnalare la troppa libertà di cui hanno goduto i lunghi canturini e la non brillante prestazione dei play reggiani.
A fine partita Ramagli ha fatto il punto della situazione sull’infermeria: «Fultz sicuramente non sarà della partita, Boscagin è in forse, ma potrebbe farcela. L’ecografia fatta da Maestrello per fortuna non ha rilevato lesioni muscolari: si tratta di una grossa infiammazione. Purtroppo le cure che sta facendo non sembrano portare buoni risultati. Speriamo che altri due giorni di stop possano cambiare le cose. Decideremo all’ultimo».
Per quanto riguarda il pericolo Bunn, conclude Ramagli: «Tutti i lunghi dovranno farsi carico della sua marcatura. Anche con gli aiuti difensivi, visto che si tratta di un atleta molto forte nell’uno contro uno».

Categoria: Calcio
 

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