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Si allunga l’elenco delle giovani donne aggredite a Bologna. Dopo la pubblicazione sui quotidiani dell’identikit dell’aggressore sessuale che ha assalito quattro studentesse, è arrivata la quinta denuncia. La vittima è una ragazza di 21 anni residente a Casalecchio di Reno. In quel disegno ha riconosciuto il volto del suo aguzzino. La descrizione dell’uomo combacia con quella fornita dalla prima vittima: biondo, occhi azzurri, aspetto curato e accento anglosassone. L’aggressione risale al 4 di gennaio, dunque una settimana prima delle altre, avvenute sabato scorso. Ma sempre di sabato e sempre di mattina. Erano le 10:30 quando l’aggressore ha abbordato la giovane studentessa sull’autobus numero 89. Ha tentato l’approccio facendole qualche complimento e chiedendole se era fidanzata. Lei non gli ha dato corda ma, scesa dall’autobus in una via centrale di Casalecchio, si è accorta che lui l’ha seguita. La ragazza gli ha intimato di lasciarla in pace ma lui le è saltato addosso, le ha toccato il seno e ha cercato di baciarla. Le urla della vittima hanno messo in fuga l’aggressore. La 21enne ha subito chiamato i Carabinieri e ieri, dopo avere visto l’identikit, si è presentata dagli inquirenti per testimoniare il riconoscimento dell’aggressore. Ora la Procura sta risentendo tutte le vittime per un ulteriore confronto. Dopo la diffusione dell’identikit sono arrivate una quindicina di segnalazioni, anche tramite mail, e i pm le stiamo vagliando tutte.
Solidarietà e vicinanza alle donne aggredite sono state espresse dal sindaco di Bologna Virginio Merola e dalla presidente del Consiglio comunale Simona Lembi. “Auspichiamo che le forze dell’ordine al più presto facciano luce su questi episodi intollerabili per Bologna, città democratica e civile” ha detto Merola, spiegando l’importanza del fatto che le donne abbiano deciso di denunciare le violenze. Gli amministratori hanno poi espresso apprezzamento alle parole del procuratore aggiunto Valter Giovannini che ieri ha invitato le donne a chiamare immediatamente 112 e 113 in caso di aggressione, e a rifugiarsi prontamente in un locale pubblico. “Ha usato parole finalmente rispettose nei confronti delle donne – hanno detto – nessun consiglio paternalistico a rimanere a casa o a stare attente all’abbigliamento. La responsabilità di quanto accaduto è esclusivamente in capo all’aggressore”.

Categoria: Cronaca
 

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