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Big match per la Virtus che, questa sera alle 20,30, ospita all’Unipol arena l’EA7 Milano.
Siamo subito chiari: sulla carta non c’è partita.
Che non ci venga in testa che, per il semplice fatto di avere vinto bene a Cremona, la compagine bianconera valga quella biancorossa.
Perdere con una decina di punti di scarto sarebbe dignitosissimo.
Vincere?
Beh, quello sarebbe un miracolo.
Altro roster, altro budget.
E per fortuna che in casa Virtus sanno lavorare, perchè, soldi alla mano, la differenza di valori dovrebbe essere più corposa.
Un quintetto con Cook, Langford, Hairston, Fotsis e Bourosis in Italia è illegale e, per quanto riguarda la panchina, pochi dubbi sul fatto che potrebbe tranquillamente essere un quintetto per una Virtus soddisfacente per i tifosi.
Quella bianconera, invece, fa contenti i genitori che vedono giocare i loro figli…
Lo sa anche Sabatini, legittimamente orgoglioso del suo settore giovanile, ma altrettanto pronto a proporre un inserimento importante.
Alex Finelli cerca conferme dai suoi ragazzi, sarebbe ben felice di vederli evoluire come a Cremona, ma la realtà è che, da questa partita, vorrà avere un’indicazione fondamentale: quanto vale la sua squadra al cospetto di una delle formazioni più forti d’Europa.
Sergio Scariolo, invece, chiede una sola cosa ai suoi giocatori: che giochino come sanno.
In tal caso la regular season sarà una cavalcata, in attesa di una finale scudetto, con Siena o Cantù, questa volta da vincere, come non accade da troppi anni.
Non mancheranno vip del calibro di Aldo Montano e Maurizio Gherardini.
Non mancheranno applausi per Keith Langford e fischi per Gianluca Basile.
A una città che vive di ricordi oggi deve bastare questo.

Categoria: Calcio
 

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