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La ciambella di salvataggio della Virtus si chiama Jacob Pullen, il nuovo americano. Si è provato a non prendere nessuno, Andjusic a parte, ma la sconfitta a Biella ha costretto Sabatini ad andare sul mercato. E“ arrivato un buon giocatore, giovane, di 23 anni, per l‘esattezza, che, proprio nella città piemontese la stagione scorsa aveva viaggiato a 16 punti di media. Un play con vocazione da guardia, anche se l‘altezza non lo aiuta, 1 metro e 82 centimetri: perà canestro lo fa. Nazionalizzato georgiano, potrebbe guadagnarsi l‘ingaggio per l‘annata 2013-2014 se facesse vedere qualcosa di buono. Il problema è che le sue credenziali sono buone come lo erano quelle di Hasbrouck, Minard e Smith: anzi, quelle degli ultimi due erano pure superiori. Un giorno capiremo perché tre americani su tre hanno fallito miseramente, intanto preghiamo perché non lo faccia il quarto. Il pericolo è che venga trascinato nel gorgo della mediocrità dai connazionali. Oltretutto sotto il profilo tattico ora la Virtus si ritrova 4 playmaker, poi è chiaro che Hasbrouck ha giocato la stagione da guardia, Poeta è out e Imbrà è un cambio, perà la realtà è questa. Non si puà, in ogni modo, sottilizzare: a questo punto della stagione si prende chi è libero. l‘essenziale è metterlo nelle condizioni di giocare bene, di non mettere i cronisti in condizione, invece, di chiedere se un tesserato è pagato. Sarebbe bello se, scherzando, un giorno potessimo rivolgerci a Sabatini così: “Ma Pullen è pagato?“?. Per ricevere questa risposta: “Si, certo, e come vedete se li merita tutti!“?.

Categoria: Basket
 

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