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Giovedì scorso, presso la storica sede della Fortitudo in via San Felice 103, si è tenuta una riunione per il futuro della F scudata, alla presenza del patron Giulio Romagnoli, di diversi rappresentanti della Casa Madre (tra tutti il Presidente Giancarlo Tesini ed il Direttore Don Giovanni Sandri) ed anche rappresentanti del tifo biancoblu, vale a dire l’Associazione Per Amore Solo Per Amore e la Fossa dei Leoni. Nonostante siano passati ormai 5 giorni da quella riunione, nulla era trapelato all’esterno sui contenuti e sulle decisioni intraprese, fino a quando ieri l’Associazione Per Amore Solo Per Amore, per bocca del suo presidente, l’Avvocato Federico Dettori, ha spiegato di cosa si è trattato e, soprattutto, a quale punto si trova il progetto della nuova Fortitudo. Innanzitutto va detto che è tramontato il sogno di far divenire la F scudata una Fondazione: gli attuali regolamenti non lo consentono, quindi la nuova società sarà una S.R.L. (Società a Responsabilità Limitata), di cui una quota minima (il 2%) sarà detenuta dalla stessa S.G. e da rappresentanti dei tifosi, e nella quale si cercherà la partecipazione di più imprenditori possibile, sul modello di quanto si sta facendo per il Bologna Calcio. Ma, soprattutto, le ipotesi per il futuro si restringerebbero attualmente a due sole possibilità: quella della scissione, nella quale l’attuale squadra (ex Pallacanestro Budrio) lascerebbe alla società originale solo il settore giovanile e cederebbe il suo titolo sportivo alla nuova società nascente, oppure quella di disputare la Legadue acquistando una società che ne detenga i diritti. A questo riguarda si parla di Rimini, e la vicinanza tra le due città aiuterebbe dal punto di vista regolamentare per il trasferimento di sede a Bologna, come fece insomma a suo tempo la Virtus acquistando ed inglobando Castelmaggiore dopo la radiazione. Inutile dire che la soluzione preferita dai tifosi sarebbe quest’ultima, perché si tratterebbe del sospirato ritorno in Lega Due, mentre invece l’ipotesi della scissione lascerebbe la nuova società là dov’è ora, vale a dire in B Dilettanti o, in caso di promozione, in A Dilettanti. Un po’ poco, insomma, per ripartire alla grande.

Categoria: Calcio
 

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