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Il mondiale, si sa, è andato. Ma a Lorenzo non basta: ora, dopo il rientro di Rossi vuole dimostrare di essere lui il più forte. Stesso discorso per Valentino che battendo Lorenzo vuole dimostrare che il mondiale, senza l’incidente, sarebbe stato suo. Insomma un mondiale dopo il mondiale. Ed è con questo spirito che è partito un Gp del Portogallo combattutissimo. Un Gp vinto alla fine da Lorenzo davanti a Rossi e – un po’ più staccato – al bravo Dovizioso. L’inizio gara è da copione, con Lorenzo che va subito in testa. Poche curve e arriva il primo colpo di scena: Hayden lo passa e va al comando. Rossi lotta con i primi, ossia Dovizioso e Stoner. Un’orgia di sorpassi e contro sorpassi poi Stoner scivola via, Valentino trova il ritmo e va in testa: al quinto giro la gara sembra già finita con Lorenzo costretto a inseguire. Lo spagnolo però non sembra riuscire a tenere il ritmo di Rossi. All’ottavo giro Valentino ha un vantaggio di 1,6 secondi, ma Lorenzo non molla e a 15 giri dalla fine Lorenzo lo acciuffa. I due sono vicinissimi. Rossi a quel punto aumenta il ritmo e Lorenzo fa lo stesso: i due sono in piena lotta. Il pubblico sta già pregustando un bel duello corpo a corpo ma non c’è speranza: Lorenzo spara un giro veloce e va in testa. A quel punto mancano ancora 12 giri, e la gara di fatto finisce. Rossi cerca di tenere il ritmo di Lorenzo ma lo spagnolo spinge come un forsennato e a suon di giri record stacca inesorabilmente il funambolo di Tavullia. Lo spettacolo della gara viene così salvato dal bellissimo duello tutto italiano fra Dovizioso e Simoncelli che lottano con il coltello fra i denti per il terzo posto. Alla fine ha la meglio Dovizioso che brucia sul filo di lana Simoncelli. Poco importa per i tifosi di SuperSic: il pubblico ringrazia. In ogni caso Rossi oggi ha comunque di che festeggiare: con la caduta di Stoner Valentino conquista la terza posizione nel mondiale, alle spalle di Pedrosa. Così anche il secondo posto ora è alla sua portata: gli mancano solo 19 punti… Niente male per uno che quest’anno ha saltato quattro gare.

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