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A Bologna è cominciata l’era di Daniele Cacia, il bomber mancato lo scorso anno in rossoblù, quello che grazie alla doppia cifra aveva tenuto in serie A il Bologna nelle ultime stagioni. Purtroppo l’aver mancato questo obiettivo sia con Bianchi che con Acquafresca lo scorso anno ha portato alla retrocessione e per tornare subito dove compete ci si è affidati ad uno dei bomber più prolifici e costanti di questo campionato. Sia al Piacenza dal 2005 al 2008 e sempre con la maglia biancorossa nel 2010-2011, quindi l’anno successivo a Padova, e nel Verona 2012-2013 (addirittura con 24 reti) non ha mai mancato l’obiettivo. Fusco ci crede e dopo aver svolto oggi le visite mediche domani sarà presentato ufficialmente per cominciare ad allenarsi con i nuovi compagni. Dovrebbe essere anche quel terminale offensivo che fino ad ora è mancato a Lopez, che in fase di attacco ha visto il solo Rodriguez andare a segno con un minimo di continuità. Vedremo se basterà un solo allenamento per mostrarlo ai tifosi già mercoledì nella partita con il Sassuolo, quella che chiuderà la prima parte della preparazione.
Facendo il punto della situazione è chiaro che al Bologna in questo momento mancano solo due pedine, un centrale difensivo da aggiungere a Maietta, Oikonomou e Radakovic. Il nome sul quale punta Fusco, probabilmente imbeccato dai buoni rapporti con Benitez che seguiva il ragazzo da tempo è quello del giovane Fara Paez, un 1994, di un metro e 92, figlio di un triplista ex nazionale spagnolo e nativo del piccolo paese di Orihuela sulla Costa Blanca. Nel 2009 la chiamata del Real Madrid, poi la scorsa estate il trasferimento in Inghilterra al Liverpool dopo un positivo provino. Con i Reds ha segnato 2 reti in quattordici partite di Premier League Under 21 (la Primavera inglese) e a maggio ha debuttato in prima squadra in un Liverpool sperimentale. L’accordo con il giocatpore è già fatto, il Bologna vorrebbe solamente che il Liverpool diminuisse i tre milioni richiesti per il riscatto a fine stagione in caso di esplosione del ragazzo. Oltre a questo servirà una seconda punta che possa giocare assieme ma pure sostituire Cacia. Il nome è quello di Roberto Insigne, fratello del ben più noto giocatore del Napoli, lo scorso anno in lega pro al Perugia. Anche lui ventenne arriverebbe sempre grazie ai buoni rapporti di Fusco con la società partenopea. Su di lui, però, ha messo gli occhi anche il Livorno.
Questi due ingressi completerebbero sì l’organico, ma porterebbero anche il gruppo dei rossoblù a 38 elementi e questi giorni d’agosto sarebbero caldi non solo per il clima, ma per portare la rosa a soli 22 giocatori. Il primo con le valigie in mano è Rolando Bianchi ormai ad un passo dall’Atalanta, il suo procuratore conferma e il giocatore ha dato disponibilità a decurtarsi l’ingaggio. Una volta uscito Ardemagni. In attacco si cerca anche di piazzare Paponi su cui si è mosso concretamente l’Ancona ma non è escluso che il giocatore possa rimanere come riserva, soprattutto se si riuscirà a piazzare Acquafresca. Per l’ex Cagliari, chiusa negativamente la trattativa con l’Apoel, si è detto disponibile ad accettare qualsiasi destinazione. In lista di partenza c’è anche Rodriguez ma dopo anni di quasi inattività potrebbe solo tornare in sudamerica. A centrocampo il Cesena studia la situazione fisica di Pulzetti, sembra tutto pronto, ma ancora non si chiude. Poi c’è Friberg, in serie B potrebbe essere utile, ma le scelte tecniche sembrano essere diverse. Il nodo più grosso però è relativo a Pazienza, soprattutto per il suo ingaggio fuori portata per tante squadre in Serie A. Si era parlato di Torino ma i granata hanno una sovrabbondanza di mediani centrali e per il momento non rientra tra gli obiettivi.
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Categoria: Calcio, Sport
 

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