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Franco Migliori si appresta domenica a Frosinone ad incrociare il destino di Reggio. In passato non gli era mai capitato. Quando Pallacanestro Reggiana si trovava al piano di sopra, lui era in Legadue con Caserta, quando invece ”il gaucho” giocava in serie A con Teramo, la società biancorossa era in Legadue. In Ciociaria andrà in scena la prima occasione di confronto diretto. Gara da ex, sente ancora il peso?
«Si -afferma- con Reggio conservo buoni ricordi. Era il mio primo anno in Italia e giocavo in A1. La final four di Coppa Italia, i successi ottenuti su campi prestigiosi, la salvezza conquistata alla fine, tutto molto bello».
Poi le strade si separarono.
«Dopo il mancato rinnovo del contratto, presi la strada di Caserta dove rimasi per due stagioni poi andai a Teramo ed oggi sono a Frosinone con la Prima Veroli».
Nell’esperienza campana aveva avuto Marcelletti.
«Con Franco ho vissuto due stagioni molto belle che ricordo con piacere. L’allenatore ha avuto fiducia nelle mie capacità ed io ho cercato di ripagarlo al meglio. Gli anni di Caserta sono stati i migliori vissuti in carriera».
Poi nella scorsa edizione la tappa in Abruzzo.
«Ero a Teramo con Marco (Carra ndr), mio compagno di stanza. Lui è andato molto bene, ha giocato una stagione super e faceva sempre canestro».
Tra qualche giorno si appresta ad incrociare i colori biancorossi, ma nella scorsa estate, arrivò ad un passo dal nuovo ritorno.
«Sono stato molto vicino, potevo davvero tornare da voi, ma alla fine ho scelto io. Nulla in contrario, sia chiaro, ma la mia scelta è derivata dalla serie maggiore. Teramo giocava la serie A ed io ho dato la precedenza alla categoria».
Oggi si trova a vestire i colori di Veroli, con quali ambizioni e quali aspettative?
«Sono in una squadra valida che ha le possibilità per far bene e recitare un ruolo da protagonista in campionato. Abbiamo 2 soli punti in classifica ma siamo reduci da due sconfitte amare. L’ultima a Sassari è arrivata in modo rocambolesco con canestro subito nel finale dopo aver dominato in lungo e in largo».
Perché avete perso?
«Il motivo deriva da una compattezza di squadra che non è ancora arrivata. Abbiamo le possibilità per far bene ma non riusciamo ancora a sfruttare a dovere il talento che disponiamo. Quando le partite non le chiudi nel momento in cui puoi farlo, dopo rischi di perderle e questo è quello che c’è successo».
Che stagione sta giocando?
«Ero partito bene con un precampionato esaltante poi mi sono smarrito e sto ancora cercando di ritrovarmi».
Quali sono le vostre ambizioni?
«Vogliamo agganciare i playoff per arrivare il più in alto possibile».
Che giudizio ha della Trenkwalder?
«La squadra è fortissima ed è logico che punti in alto, ma anche noi non siamo da meno. Abbiamo caratteristiche simili di squadre veloci aggressive e in grado di giocare un buon basket».
Vi sentite inferiori a Reggio?
«No perché non ha niente più di noi».

Categoria: Basket
 

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