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Rimini si appresta a vivere altri nove giorni di grande tennis, a due settimane di distanza dal challenger Atp Tour. Merito della nona edizione degli Internazionali femminili Itf Women’s Tour (75.000 dollari il montepremi)-6° Trofeo “Ceisa Cup”, in programma al Circolo Tennis Settebello da sabato 26 luglio (con le qualificazioni, tabellone principale al via lunedì pomeriggio) a domenica 3 agosto, ufficialmente presentata con una conferenza stampa tenutasi al Fiat Center, che fornirà le auto per il servizio di trasportation (a fare gli onori di casa nell’occasione il responsabile Adelchi Bonatelli, che nel suo saluto ha auspicato di “poterci ritrovare qui ancora tante altre volte”). Un’avventura iniziata con coraggio nove anni fa, in una realtà come il Ct Settebello che è parte della storia cittadina, ritagliandosi ormai un suo preciso spazio nel calendario internazionale (nell’albo d’oro figurano, tra gli altri, i nomi dell’argentina Dulko, delle ungheresi Mandula e Gubacsi e della svizzera Gagliardi, vincitrice nel 2007). In altre parole un vero e proprio evento, nato quasi per scommessa e poi cresciuto stagione dopo stagione, impresa tutt’altro che semplice in questo periodo, grazie alla passione (e, perché no, a un pizzico di sana incoscienza) del presidente del club Gilberto Pirroni, vero deus ex machina della manifestazione, e del suo staff di collaboratori, ora senza eguali per importanza a livello femminile non solo in Romagna ma nell’intero calendario tennistico regionale. Lo sponsor principale (impresa di Savignano sul Rubicone che opera nel settore delle infrastrutture stradali ed edilizia di tipo produttivo non residenziale dal 1935) era rappresentato dall’ingegner Stefano Mazza. “La nostra azienda continua a credere in questa manifestazione – ha ricordato il direttore generale di Ceisa – dopo che l’abbinamento è nato in maniera un po’ fortuita, tramite amici comuni, ma anno dopo anno crescono il riscontro e la qualità organizzativa del torneo. Il cast di tenniste iscritte è interessante, dunque se l’edizione passata è stata un grande successo, quella 2008 sarà altrettanto se non ancora di più. E come Ceisa confermiamo l’interesse a proseguire questa partnership in futuro, naturalmente se le condizioni economiche dell’azienda lo permetteranno”.Apprezzamento a nome del consiglio direttivo del Dopolavoro Ferroviario (all’interno del quale è collocato il Ct Settebello) è stato espresso dal presidente Giovanni Vannini “per il ritorno di immagine che viene al DLF da un evento di tale portata e rilievo in una città come Rimini dove c’è di tutto di più. Fin dal ’95 abbiamo sostenuto il disegno strategico di migliorare il circolo e crescere, attraverso investimenti per noi cospicui. Ecco perché ci auguriamo che tale collaborazione prosegua. Più ingarbugliata invece è la situazione dell’area del Dopolavoro, di proprietà delle Ferrovie: il contratto scade a fine anno e per il momento il suo destino è incerto”.E’ toccato poi al direttore del torneo Nicola Lombardini addentrarsi nell’aspetto tecnico della manifestazione (ingresso gratuito per tutta la durata del torneo, supervisor Itf Massimo Morelli, tre sono i campi utilizzati per i match, con tribune per una capienza complessiva di circa 3000 persone). “Il campo di partecipanti è ancora superiore al 2007, quando per la prima volta abbiamo allestito un 75.000 dollari – ha sottolineato Lombardini – e devo dire che la prima entry list divulgata era da far invidia a una prova del circuito Wta, poi ci sono state un paio di defezioni ma la qualità del torneo è davvero alta. Ai primi posti della lista figurano infatti la spagnola Dominguez Lino, attualmente n.96 del ranking mondiale dopo essere stata anche tra le prime 40, vincitrice a Rimini due anni fa, e l’estone Ani, n.100 del computer e spesso protagonista sui campi del Ct Settebello, dove lo scorso anno si è aggiudicata il doppio. Così come sono pronte a recitare un ruolo importante la russa Bovina e la lussemburghese Kremer, nel recente passato nei quartieri nobili della classifica mondiale”. Nell’occasione sono state ufficializzate anche le wild card per il tabellone principale (sabato alle 12 il sorteggio), ad arricchire la caratura della Ceisa Cup 2008. “Abbiamo assegnato due inviti a Roberta Vinci e Mara Santangelo – spiega Lombardini – due delle componenti del team azzurro che ha trionfato in Fed Cup nel 2006, la seconda fra l’altro vincitrice domenica del 100.000 dollari di Biella dopo uno stop per infortunio. Le altre italiane in tabellone per diritto di classifica sono la 19enne Corinna Dentoni, che spero possa fare strada dopo il buon risultato dello scorso anno quando ricevette una wild card, Giulia Gabba e Alberta Brianti, mentre al momento è fuori di due posti Alexia Virgili. Le altre due wild card per il main draw sono state messe a disposizione della Babolat, sponsor tecnico della manifestazione, che le ha concesse alla romagnola Federica Quercia e alla rumena Ana Bogdan, n.7 del ranking mondiale under 18”. Per le qualificazioni, invece, programmate su tre giornate, gli inviti degli organizzatori vanno alle promesse locali Giulia Lambiase e Francesca Bernardi, seguite da Patricio Remondegui e Adriana Serra Zanetti, e Giulia Pasini, oltre che alla rumena Simona Halep, trionfatrice quest’anno al Trofeo Bonfiglio e al Roland Garros juniores, mentre la Federazione italiana deve ancora comunicare le destinatarie di altre due wild card. Non mancano le iniziative collaterali al torneo, a cominciare dalla festa delle giocatrici, in programma mercoledì 30 luglio in un locale sulla spiaggia del lungomare di Marina Centro. “Una location apprezzata dalle tenniste anche lo scorso anno. E poi non mi dispiacerebbe un Kids Day con i bambini delle scuole locali a palleggiare con le giocatrici, magari una mattina. Progetti per l’edizione del decennale? Ci piacerebbe aggiungere l’ospitalità, che in pratica è come aggiungere 25.000 dollari al montepremi, mentre come data credo che sia la migliore possibile. E quest’anno, con il calendario compresso per le Olimpiadi, consente agli appassionati di avere tre settimane di grande tennis fra Rimini e San Marino senza soluzione di continuità”.

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