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Alle 17.20 di oggi, con la conferenza stampa di insediamento della nuova proprietà è iniziata l’era della famiglia Menarini come proprietaria della società. Soprattutto quale 25° presidente è stata eletta Francesca menarini, 44 anni, seconda donna dopo rosella Sensi alla presidenza di una squadra di serie A. Insieme a lei era presente il padre, Renzo, che con l’azienda di famiglia, la COGEI, è stato in questi ultimi tre anni socio di minoranza della società. La società sarà composta proprio da loro, con il padre Amministratore Delegato e Pier Giovanni Ricci Direttore Generale. Non cambia obvviamente l’aspetto tecnico, con Fabrizio Salvatori Direttore Sportivo e Daniele arrigoni allenatore. Ha aperto la conferenza di presentazione il presidente uscente, Alfredo cazzola, che ha ricordato i tre anni: “Un bilancio positivo, per il quale devo ringraziare tutti i miei collaboratori. Avevamo come primo obiettivo il ritorno in serie A e ci siamo riusciti. Ora lascio al mio socio, il massimo della garazia possibile”. Renzo Menarini da par suo ha indicato Cazzola come “l’autore principale della promozione”, ha elogiato i tifosi, dicendo “che si sta facendo di tutto per poter garantire loro anche la trasferta di firenze”, tanto che lunedì si vedrà proprio con i dirigenti viola, quindi ha detto che la squadra “è la migliore possibile per le risorse che il Bologna ha ma nel tempo siamo disponibili ad accogliere nuovi soci, meglio se bolognesi, per dare più forza alla società”. Menarini ha anche annunciato che domani mattina sarà presentato il main sponsor della società, che sarà UNIPOL.
E’ stata poi la volta della nuova presidente, Francesca Menarini: “Il Bologna – ha detto – è sulla carta di COGEI, ma in realtà è un patrimonio di tutti e come tale va gestito. Vogliamo assicurare una società sana, che agisca nella legalità e trasparenza”. Ha poi indicato gli obiettivi: “consolidare la classifica. La serie A deve essere solo un punto di partenza. Obiettivo è mantenere la serenità che vige ora a Casteldebole. In secondo luogo vogliamo che la nostra tifoseria, che si è distinta in questi anni, continui anche in futuro a starci vicino. Al terzo punto del programma il settore giovanile, che dovrà essere oltre che luogo di crescita tecnica, anche luogo formativo ed educativo”. Si è poi affrontato il tema del marketing, che sarà strettamente legato al centenario del Bologna e per il quale si vuole creare un comitato aperto alle istituzioni. Proprio il rapporto con le istituzioni sarà fondamentale “per la costruzione del nuovo stadio fuori città , che pensiamo possa avvenire con una tempistica media”

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