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“Tutte le donne nascono principesse, poi la vita le addestra guerriere”, con questa citazione la responsabile del settore femminile della FIR, Maria Cristina Tonna, ha presentato le 23 “guerriere” azzurre che domenica 28 febbraio, ore 14,30, allo stadio Pier Paolo Bonori dell’Arcoveggio di Bologna, affronteranno la Scozia, incontro valido per il terzo turno del Torneo “6 Nazioni 2016 femminile”.
La partita è stata presentata oggi nella splendida cornice di Sala Farnese, presso la sede del Comune di Bologna, in Palazzo d’Accursio, e ha visto tra gli altri la partecipazione dell’Assessore allo Sport Luca Rizzo Nervo, dell’allenatore azzurro Andrea Di Giandomenico, di tutte le atlete, con la rappresentante “bolognese” Diletta Nicoletti e il capitano Sara Barattin, nonché del presidente del Comitato organizzatore e del Rugby Bologna 1928, Francesco Paolini e del prof Claudio Zamagni, dell’associazione no profit LOTO, sponsor etico della Nazionale.
Paolini ha evidenziato l’impegno e lo sforzo degli organizzatori, per offrire alla città un grande spettacolo e per far sì che il rugby si diffonda sempre di più, specie nelle scuole, ambiente nel quale gode di crescente popolarità, “basta pensare l’accoglienza che hanno avuto le azzurre ieri in visita al Liceo artistico Arcangeli, fucina del rugby femminile bolognese”.
Il punto sulla partita l’ha fatto Di Giandomenico “un pronostico non lo posso fare, ma di certo la Scozia non è la stessa che battemmo la passata stagione: è migliorata tanto e il meteo (è prevista pioggia) ci costringerà purtroppo all’uno contro uno. Cercheremmo comunque di imporre il nostro gioco, e di non essere costretti come, contro Francia e Inghilterra, ad adattarci a quello delle avversarie. Ci siamo preparati con grande dedizione e il massimo impegno e sono fiducioso”.
Le due atlete intervenute, sono andate più sul personale. Barattin, per la terza volta capitano, ha dichiarato “il mio rapporto con le compagne non è cambiato, sento di avere più responsabilità, ma come tutte le altre atlete della nazionale gioco per la squadra e per rappresentare al meglio la maglia azzurra”. La Nicoletti, ha fatto cambiare idea a quanti vedono il rugby come uno sport riservato ai maschi “il rugby è forza, tigna, volontà e determinazione: tutte qualità che corrispondono al normale stato femminile”.
Zamagni, medico oncologo, ha fatto il punto sulla ricerca per la prevenzione contro il tumore ovarico e sulle iniziative che durante la manifestazione contribuiranno a raccogliere fondi per la ricerca.
Rizzo Nervo – in chiusura – ha ricordato che l’idea di riportare il rugby internazionale a Bologna nacque ormai 5 anni fa, quando il Rugby Bologna 1928, Società in continua crescita, propose l’organizzazione di eventi – come gli incontri della nazionale – per avvicinare i giovani al rugby. “L’incontro di domenica mi riempie dunque d’orgoglio: sono certo che la città accoglierà la nazionale nel migliore dei modi e che grazie a spettacoli come questo il movimento rugbistico bolognese crescerà sempre più forte”

Categoria: Sport, Sport varie

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