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La squadra ‘nera’ ha talento e fisicità, non rigore. Quella ‘bianca’ paga la debole regia. Intanto è saltata la Coppa Italia, si sfiora la Lega Due e domani ci si gioca l’Europa. Povera Aquila, di due Fortitudo ancora non se ne fa una. Jamont Gordon ha fallito sabato a 3″ dalla fine il tiro libero che avrebbe dato alla Gmac l’overtime con Cantù, avanti per 35′ su 40′, anche di 15 punti. Domani alle 18 coi Dragons tedeschi la gara chiave in coppa. La coperta è sempre corta, anche perché tra i due gruppi la fusione è fredda. Semplice la soluzione, toccherebbe al play. Huertas, è ormai assodato, è difensore modesto. Piace molto esaltare le qualità, indubbie, della Acb, ma l’anno scorso Huertas a Bilbao potè fare come il Pozzecco di Capo d’Orlando: una stagione con nessuna pressione addosso, libertà d’azione in attacco, in una piazza entusiasta (poi, nota a margine, il Poz sa pure passare la palla e tirare da tre). E’ evidente che Huertas non colma la lacuna, come Gordon che vede solo il gioco dei compagni di merende e non quello che la squadra intera cerca di produrre. Pancotto questi limiti li ha già identificati, ma ha l’obbligo di tenersi tutti buoni. Predica positività, piccoli passi avanti, deve dare fiducia e non deprimere, confidando che, recuperando i pezzi, qualche sua idea possa farsi strada. Se quella di Sakota era una squadra spenta, questa sua di oggi è almeno un laboratorio di idee scomposte. Perso il primo autobus (Coppa Italia), domani (Paladozza, ore 18) passa il secondo, per guadagnare la Top 16 di Eurocup. All’andata i Dragons vinsero di9 , devastando con triple e pick-and-roll. Sarebbe un brodino, perché questo gruppo un sogno europeo non può cullarlo. Ma perdere subito sarebbe il dramma. PUÒ sembrare assurdo, ma la colpa della Fortitudo è il suo legame a filo doppio col talento. Che i tre mori ne abbiano a sufficienza è palese, come è sotto gli occhi di tutti, però, che la Gmac sta scivolando verso la zona Legadue. I lampi da highlights non mancano, ma non offrono valore aggiunto alla qualità della squadra, incapace di tesaurizzare quel che produce, con folate individuali e mai con un lavoro globale del quintetto in campo. Manca oggi, alla Fortitudo, la coscienza dei frutti di un sacrificio. Il talento, dicevamo: quello atletico di DJ Strawberry, la sua stoppata al Forum sul lay-up di Bulleri è il gesto che dopo tredici turni tiene la Fortitudo a ridosso, e non dentro, la lotta per non retrocedere. Ma occhio al calendario: la prossima porta i biancoblù a Caserta e Ferrara ad ospitare Rieti.

Categoria: Calcio
 

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