Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Daniele, la prima volta di Colomba sulla panchina del Bologna non è stata felice. La squadra come ha vissuto il cambio di allenatore?
“Quando c’è un esonero dispiace sempre a tutti perché equivale a un piccolo fallimento: gli episodi non sono stati sicuramente a nostro favore nelle scorse settimane e certe critiche che abbiamo letto sui giornali ci sembrano esagerate. Ma non abbiamo il tempo materiale per pensare ai dispiaceri in questo momento: dobbiamo reagire e guardare avanti, assieme al mister Colomba che ha la massima fiducia da parte di tutti i giocatori. Siamo con lui, siamo consapevoli di essere noi i protagonisti, nel bene e nel male, e posso assicurare che c’è unità di intenti: per uscire dai momenti difficili, in cui tutti i giocatori sono passati in carriera, bisogna essere uniti, non c’è altra strada, questa è la cosa principale. Qui il gruppo è unito e tutti i ragazzi hanno una grande voglia di reagire, rifarsi e avere la chance di far vedere il proprio valore”.

Cos’è successo alla difesa del Bologna, che dopo un buon avvio di campionato ha subito nove gol nelle ultime tre gare?
“Non è successo niente. Sabato contro la Sampdoria i gol presi sono frutto di errori individuali, come sempre accade, ma c’è anche da dire che loro ad ogni tiro hanno fatto un gol, mentre per esempio ieri ho visto Vucinic mangiarsene cinque contro il Livorno: le partite sono fatte di episodi, quindi daremo il massimo per portarceli a nostro favore. Resta la voglia che questo gruppo ha di non ripetere quello che è successo l’anno scorso. Tra l’altro, il Napoli, che una settimana fa aveva un punto in più di noi, con due vittorie adesso è quasi in zona coppe: il campionato non finisce mercoledì né domenica”.

Avete parlato con Colomba dopo la partita?
“Sì, certo. Per prima cosa dobbiamo dimenticare subito quello che è successo a Genova e analizzare gli errori commessi: avevamo lavorato molto sulla fase difensiva col mister Colomba e in campo, forse per la voglia di reagire, ci siamo fatti trovare scoperti e abbiamo fatto tutto quello che il mister ci aveva chiesto di non fare. Questo chiaramente non deve più succedere e da parte di tutti c’è la giusta grinta, voglia e disponibilità. Poi non posso credere che il sottoscritto un giorno è un re e un altro giorno è il peggior difensore del campionato o che Di Vaio da capocannoniere sia diventato uno scarso: non dobbiamo farci condizionare dalle critiche, che arrivano di conseguenza ai mancati risultati, ma dobbiamo solo pensare a cambiare rotta”.

Col Siena mercoledì per te sarà una partita diversa dalle altre.
“Innanzitutto è una partita difficile, poi io speravo di non affrontarla in questa situazione, con il Bologna penultimo proprio davanti al Siena, piazza dove sono stato per cinque anni. Il mio sentimento per Siena non cambierà mai, per quello che mi ha dato, ma il Bologna ha bisogno di punti e spero che mercoledì ne arrivino tre, anche se non sarà facile, dato che anche loro, come noi, avranno voglia di riscatto. Dovremo andare in campo con la determinazione giusta per lottare al cento per cento in ogni zona e su ogni pallone, poi vedremo quale sarà il risultato del campo: i punti si ottengono anche con la grinta, non solo con il bel fraseggio”.

Categoria: Calcio
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.