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Se Portanova era preoccupato per l’interrogatoria di questo pomeriggio a Bari, ieri non si è notato. E’ stato il migliore della difesa e l’ha diretta da vero leader. L’appuntamento con i PM di Bari che stanno lavorando sul calcio scommesse è però fondamentale per il suo futuro e, anche se solo psicologicamente, per tutta la squadra. Il verbale sarà secretato, quindi passerà tempo prima di conoscere le sue verità e quanto possono essere rilevanti per le indagini. Comunque dovrà convivere fino al termine della stagione con una spada di Damocle non piccola, anche se almeno, la rabbia di poter sapere chi lo ha coinvolto e in quali termini, probabilmente potrà togliersela, mentre l’avvocato Bordoni avrà elementi per imbastire una difesa.
Con questa cronaca giudiziaria in corso passa quasi in secondo piano la giornata di ieri e una vittoria sofferta che è stata il coronamento perfetto di una giornata vibrante, emozionante e molto commovente.
Il clima soft allo stadio, le voci soffuse quasi rispettose, con la musica di Lucio Dalla che riempiva il Dall’Ara, l’omaggio floreale che Di Vaio ha portato sul seggiolino accanto a quello di Morandi, le due squadre al centro ad applaudire, con la curva capace di ricordare Lucio con striscioni profondi ma pure ironici.
Poi la partita che per un tempo è sembrata quelle del cortile, quando si giocava ad una sola porta. Tiro di Rubin, di Diamanti, poi il rigore sbagliato da Di Vaio, forse generosamente concesso dal buon arbitro Tommasi. Sembrava una di quelle partite stregate. Poi, all’inizio della ripresa, l’errore di Raggi che ha messo Rigoni davanti a Gillet. Sembrava la frittata, ma il portiere ci ha messo il suo. Poi ancora solo Bologna: per l’ennesima volta Pioli azzecca i cambi con Kone e Acquafresca per Pulzetti e un Ramirez che quando non è in giornata è più un peso di una risorsa. All’82’ la carambola giusta: Perez conquista un pallone sulla trequarti e sfonda al centro: la sua conclusione è respinta sul palo, riprende Di Vaio ma il suo tiro è deviato da Centurioni ancora sul palo, prima del tap in vincente di Acquafresca. Scatta la gioia di tutto lo stadio e si spengono le luci sulla partita. Ma un’altra è già cominciata: mercoledì c’è la Juve e il clima è caldissimo. La squadra è carica come una molla, i 31 punti fanno si che il Bologna possa giocarsela senza guardare troppo una classifica che comincia a sorridere e dunque via alle danze, per continuare a far sorridere i tifosi che a parte lo stop con l’Udinese, dal 20 novembre al Dall’Ara non smette di fare festa.

Categoria: Nuoto
 

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