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Tra Irpef da pagare e le quattro scoppole di Palermo, la settimana di allenamenti per il Bologna comincia con un po’ di problemi. A livello societario Repubblica ipotizzava addirittura oggi di un Menarini pronto a cercare un nuovo azionista di maggioranza nel caso in cui Porcedda non riuscisse a portare avanti la baracca. Il presidente, però, anche oggi a Casteldebole, ha rassicurato tutti. “State tranquilli” – ha fatto dire per bocca dell’ufficio stampa. Lui nel primo pomeriggio, nel parcheggio del centro tecnico, ha accolto e salutato uno ad uno tutti i giocatori che tornavano dopo un giorno e mezzo di riposo. Ha pure cordialmente salutato la stampa, ma facendo capire con ampi gesti che non avrebbe voluto commentare la vicenda.
Il suo commento dovrebbe tranquillizzare i tifosi, che sono quelli che meno si interessano di queste cose, loro guardano al campo e ai risultati. E come detto nei giorni scorsi quello di Palermo è stato preoccupante. Quattro sberle come due anni fa, quando Papadopulo prese in mano una barca che stava facendo acqua da tutte le parti. Ora la situazione è decisamente diversa: siamo ancora ad inizio stagione e sette punti in altrettante giornate, con un inizio molto difficile non sono da disprezzare. Inoltre è stata quella del Barbera, insieme alla prestazione con la Lazio, l’unica davvero brutta, dove la squadra è stata per almeno 70 minuti in balia dell’avversario, che se avesse vinto con uno scarto maggiore non avrebbe rubato nulla avendo tirato verso la porta di Viviano 22 volte.
Si riparte da una difesa che con 12 gol subiti è la più perforata del torneo assieme a Roma e Lecce, da un attacco che se tolto Di Vaio, è praticamente assente, e da un assetto che fatica molto a sopportare assieme Ramirez e Gimenez, giocatori che per natura fanno fatica a rientrare. Certo se sulla destra ci fosse Buscè, o si giocasse con un 4-2-3-1, con Ramirez dietro a Di Vaio e Buscè e Siligardi o Morleo sulle fasce le cose sarebbero molto diverse, visto che proprio le fasce con Krasic e Marchisio sono ben presidiate dai bianconeri. In difesa potrebbe essere giunto il turno di uno tra Moras o Cherubin, giocatori tenuti a forza, il primo e così tanto voluto, il secondo, ma che se non utilizzati potrebbero chiedere a gennaio di partire.
E l’incontro con la Juventus assume per il Bologna un’importanza notevole. Non solo ci si attende una rabbiosa reazione dopo la brutta prestazione di Palermo, ma bisogna pure cominciare a guardare una classifica che comincia a piangere e deve iniziare ora l’opera di recupero delle squadre piccole che dopo una partenza sprint stanno piano piano tornando alle loro reali dimensioni.

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