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Il terzo tentativo stagionale è quello del sospiro di sollievo per l’Angelico che conquista finalmente il proprio palasport (in attesa di quello nuovo che arriverà a febbraio), superando largamente una Fortitudo in partita per tre quarti a voler essere generosi. Una serata di grazia al tiro da tre (12/29) e una condizione fisica palesemente superiore rilanciano la corsa dei biellesi che aspettano notizie dagli Usa dal convalescente Plaisted, atteso in Italia per il prossimo fine settimana. Continua invece il rendimento a corrente alternata dei bolognesi il cui roster, pur privo di due pedine importanti (Strawberry in borghese in panchina) per la lotta di vertice, sarebbe attrezzato per uscire con ossa meno rotte sui campi delle provinciali. Qualche tifoso della Fossa, infatti, a fine partita ha contestato la prestazione della squadra. Invece su un parquet rivelatesi tabù nelle ultime stagioni la Fortitudo non è saputa andare oltre a personalismi che nel momento di vera difficoltà hanno prodotto il nulla. E ora Sakota rischia l’esonero. Bechi soddisfatto, invece: «Partita dopo partita stiamo crescendo sotto diversi aspetti e questa vittoria è un premio al nostro lavoro. Dobbiamo continuare a migliorarci, siamo sulla buona strada». L’Angelico comincia come meglio non potrebbe per assecondare le sue qualità, correndo, segnando in transizione e spazzando l’area con Gist, si trova 10-2, poi 17-8, con triple di Gaines, Jerebko e Spinelli. La Fortitudo senza due americani e Bagaric fermato da un problema muscolare, rimedia a una difesa rivedibile con discrete percentuali al tiro. Woods viene limitato dal nazionale giovanile Tommaso Raspino, tanto che coach Sakota lo leva. Dalla lunetta Bologna riesce a ridurre il gap all’intervallo, chiudendo sul 48-39. Dallo spogliatoio, però, rientra solo l’Angelico che continua nella sua opera di demolizione da tre punti aprendo con Jerebko. Al 27′ l’avvisaglia della resa bolognese, con tripla più fallo di Gaines (il migliore) per il 59-41. Biella deve poi solo gestire il finale, che vede l’esordio in A del giovane Danna (Andrea, figlio di Federico ex allenatore di Torino, Biella e Varese).

Categoria: Calcio
 

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