Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Se doveva andare male, può andare malissimo. La Fortitudo non solo non riesce a vincere, come sperato alla vigilia, ma riesce anche nell’impresa di vedersi strangolata la differenza canestri (+6 all’andata, -9 al ritorno) e scoprire che, a questo punto, è il caso di buttare all’aria tutto quello che non significhi lottare per la salvezza. E giocare con l’umiltà di chi deve, a tutti i costi, lottare su ogni pallone con la disperazione dell’affamato che non può permettersi di sprecare briciole. Vero che a Rieti, fermo Papadopoulos per fascite plantare e con altri acciaccati sparsi qua e là di alibi ce ne potevano anche essere, ma nel giorno della festa reatina (ritirate le maglie di Brunamonti e Sojourner) la Fortitudo si affloscia per l’ennesima volta, mostrando le proprie nudità alla piazza. Ora, dopo la sosta, ci sarà Siena in casa: meglio pensare, se sarà, a chi dovrà dare una mano ad un attacco che non fa male a nessuno.

Facendo di necessità virtù, Pancotto deve andare di quintetto creativo, con Malaventura, Cittadini e Bagaric a far pentagramma assieme a Huertas e Mancinelli. Da due squadre che non fanno mai canestro, è anche prevedibile che gli inizi siano di un punto al minuto per entrambe, ma quello che salta all’occhio è che Bologna, priva di Papadopoulos sotto canestro, snatura il suo gioco interno per cercare fortune da fuori: va bene la prima con Malaventura, meno bene tutte le altre, e dopo un effimero 9-8 Rieti, lanciata da un Hubalek che mangia sulla testa di tutti, gira e prende il largo. Pancotto cambia tutti quelli che può cambiare, ma si fa 13-20 a fine primo quarto.

Gordon tirerebbe ad ogni pallone che gli arriva, e finchè fa tripla le cose sono anche accettabili, meno quando arrivano ferri su ferri. Mentre Hubalek continua la sua goduria giornaliera banchettando su Achara e caricando i suoi fino al 20-30: deluso dai suoi USA, Pancotto deve tornare con la white line, riesumando un Fucka che qualcosa riesce a dare in difesa, mentre un po’ di attenzione in più permette a Bologna di aggirare la zona reatina e rientrare fino al 28-30. Rieti spreca dalla lunetta, ma ancora Hubalek offre ossigeno puro per i suoi, e alla fine del tempo di 31-37 si tratta.

Messo a riposo il lungo dell’Est, Lardo ora trova clamorosi spunti da Patricio Prato, che fa polpette di un sempre più sfiduciato Malaventura, mentre l’asfitticità della manovra bolognese trova salvezza solo da sprazzi: due cesti di Cittadini, una tripla di Gordon, ma poco in una sfida tra zona che viene vinta da Rieti. Arriva anche la doppia cifra di vantaggio, 46-57 al 30’.

Dato che attorno a lui si fa a gara a chi si nasconde di più, Mancinelli è costretto a giocare da solo: finchè trova anche un piccolo appoggio di Lamma, la F prova anche a fare la clamorosa rimonta, risalendo aggrappata al suo numero 6 fino al 58-62. Ma da soli si gode solo di autoerotismo, non nei giochi di squadra: Campbell spara due triple che rimandano Rieti al +12, e le ultime frustate di Gordon servono solo per provare a rientrare della differenza canestri. Jamont stesso si trova i liberi per impattarla, sbaglia, e Sklavos gira anche questa. Qui, ormai, solo di salvezza si deve parlare, poco altro da dire.

Categoria: Senza categoria
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.