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Scontata, attesa, poco brillante, la gara del Bologna è stata così,ma infondo poco importa, perchè fondamentale era portare a casa un risultato almeno positivo e utile per arrivare al traguardo, e così del resto è stato. “Siamo più vicini alla salvezza ma restano 12 punti a disposizione- commenta Pioli- questo è un pareggio importante ottenuto su un campo difficile contro un Siena in buona condizione. Non ci stavamo a perdere, ed è stata ottima la nostra reazione”. Parlando di prestazione però non c’è molto da dire o da commentare ,il primo tempo è stato decisamente noioso, giocato su ritmi davvero blandi. L’unica squadra che sembra costruire qualcosa è il Siena, il Bologna non produce molto, anzi non produce, risultando praticamente assente dalla linea mediana in su. Il centrocampo ultimamente non ha molta fortuna, perchè Pioli, già orfano da qualche giorno di Mudingayi per un risentimento all’adduttore, perde anche Perez. Per lui gli esami hanno evidenziato un trauma distorsivo alla caviglia destra. Visto l’infortunio Pioli è costretto a utilizzare Kone centrocampista centrale inserendo Garics a destra. Il Bologna però continua a “dormire” perché sugli sviluppi di un corner Destro, giocatore davvero di qualità, si trova al posto giusto al momento giusto tanto che è rapido a spingere in rete una spizzata di Gazzi per l’1-0.Pioli prova a cambiare le carte nella speranza di agguantare il risultato migliore per tutti, il pareggio. Toglie Ramirez e inserisce Di Vaio passando al 3-4-1-2. Il Bologna si scuote e amplia il suo raggio d’azione e si fa vedere in area toscana quasi per la prima volta: Garics arriva dalla fascia destra ma sul suo cross Acquafresca colpisce male di testa mandando il pallone alto. Ancora una volta la prestazione dell’ex Cagliari non è da esaltare, se non da bocciare.
Il pari rossoblù arriva al 70’: Diamanti in contropiede si guadagna in maniera esemplare una punizione dai 25 metri con relativa ammonizione per Vergassola e lo stesso trequartista rossoblù batte col mancino dipingendo una parabola perfetta che si infila sotto la traversa, complice anche Brkic, per il settimo gol stagionale. In realtà il gol la Lega lo registra come autorete del portiere del Siena. Il regolamento per l’assegnazione dei gol dubbi specifica, nelle precisazioni del punto 1, che “sono considerati autogol i tiri che terminano sui legni della porta (pali e traversa) e vengono successivamente deviati in rete da un giocatore difendente”. In questo caso non ci sono dubbi, Diamanti se ne farà una ragione, anche perchè nei ricordi dei tifosi rimarrà sempre il ricordo di una splendida punizione di Alino.

Categoria: Basket
 

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