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C’erano tempi (molto recenti, in verità) in cui il patron della Virtus Claudio Sabatini predicava la fine del proprio interesse per la V nera, parlando di drastica riduzione del budget e di società in vendita. Dichiarazioni sentite, in verità, tantissime volte, senza che poi alle parole fossero seguiti i fatti concreti. La fine della scorsa stagione sembrava però essere venuto il momento buono: tifosi in contrasto con il proprietario, quest’ultimo più propenso a promettere soldi alle società che Romagnoli voleva acquisire, piuttosto che eguali denari destinati alla propria Virtus. Poi, evidentemente è successo qualcosa. Passato velocemente il treno Mc Intyre (per il quale occorrevano soldi ben distanti da quelli teoricamente stanziati da Sabatini), quest’ultimo non solo non se l’è fatto scappare ma l’ha messo sotto contratto a tempo record. Non contento, lo stesso Sabatini si è messo sulle tracce di Benjamin Eze, altro fuoriclasse assoluto, che tra l’altro proprio con Mc Intyre aveva formato a Siena una coppia imbattibile: Eze sta ancora alla finestra, in attesa di eventuali chiamate di team d’Eurolega, ma l’interesse delle V nere è tutt’altro che sopito. Ed ora, come ulteriore colpo di teatro, l’ultimo affondo dell’instancabile Sabatini: parliamo del nome altisonante di Maurice Evans, l’anno scorso in Nba con la maglia prima degli Atlanta Hawks e poi dei Washington Wizard, prima protagonista anche a Sacramento, Detroit, Lakers, Orlando, Atlanta e Washington. Non ci fosse stato il lockout Nba, Evans sarebbe stato ancora tra i professionisti americani: invece ora è diventato il sogno proibito dei tifosi bianconeri. Altro che riduzione del budget, altro che società in vendita: la nuova Virtus, giorno dopo giorno, sembra sempre di più uno squadrone.

Categoria: Calcio
 

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