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Si può dire che alla fine sia andata bene. Almeno da un punto di vista sportivo. Alla Fortitudo, infatti, a causa della monetina che domenica ha colpito il coach di Imola Ticchi è stata data una giornata di squalifica al campo, secondo il regolamento trasformabile in una multa da 8000 euro. La società, infatti, non è recidiva, visto che le due giornate di squalifica scontate all’inizio della stagione riguardavano quella precedente e dunque potrà contare sul proprio pubblico, che certamente vorrà fare dimenticare in fretta questo episodio, che ha trasformato uno degi migliori pubblici d’Italia in un campo violento solamente per un episodio inqualificabile che fin da subito la società ha cercato di limitare trovando il colpevole.
Dal punto di vista sportivo, intanto, dopo il rientro di Flowers, sabato toccherà anche al nuovo arrivato Amoroso. Non sarà al meglio e dunque non si potrà chiedergli di vincere da solo le partite, nello stesso momento entrare negli ingranaggi dovrebbe garantire alla squadra migliori rotazioni e preparare la squadra ai play off, che sono il momento nel quale la squadra dovrà essere al meglio della preparazione fisica e psicologica.
Sull’episodio si è espresso anche Pietro Basciano, presidente della Fondazione Virtus, ma pure della Lega 2. “Stigmatizzando un episodio grave, fortunatamente divenuto raro, ma che al tempo stesso va sempre e comunque denunciato ad ogni sua recrudescenza, intendo sottolineare il comportamento di alta sportività dimostrato dalla Società ospite, Andrea Costa Imola. Che a nome del suo allenatore, Giampiero Ticchi, ha deciso di non sporgere alcun reclamo in merito all’accaduto, lasciando che fosse l’autorità preposta, vale a dire il Giudice Sportivo FIP sulla base del referto arbitrale, a determinare gli eventuali provvedimenti, secondo quanto previsto dal Regolamento di Giustizia”. “In un momento nel quale sempre più spesso si tende ad alzare i toni, il comportamento avuto dal sig. Ticchi al termine di una partita ben giocata ma persa, uscendo dal campo con i segni del ferimento, rappresenta un elevatissimo messaggio di cultura sportiva. Nonché di grande rispetto, sia nei confronti dell’avversaria, che l’ha battuto sul campo, che di tutti i veri appassionati di pallacanestro presenti al PalaDozza e che hanno assistito ad una bella partita, in un impianto gremito. Salvaguardando l’idea che il risultato maturato nei 40′ di gioco non dovesse essere intaccato dal gesto scellerato di uno”.
“Infine, va sottolineata anche l’immediata ed importante presa di posizione della Società Fortitudo Bologna, che ha mostrato con forza l’idea di arrivare nel più breve tempo possibile all’individuazione del responsabile del gesto”.

Categoria: Basket, Sport
 

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