Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Alla fine, come colpo di scena definitivo, l’assist involontario ma decisivo alla nuova Fortitudo di Giulio Romagnoli l’ha dato proprio l’acerrimo nemico Claudio Sabatini. Sì, proprio così, perché l’aiuto fornito dal n.1 bianconero a Sacrati, mossa a sorpresa effettuata ieri nel tardo pomeriggio e ovviamente studiata ad arte per mettere in difficoltà Romagnoli, in fin dei conti ha invece legittimato proprio lo stesso Romagnoli. Infatti, l’unica cosa alla quale Sacrati poteva attaccarsi, per ottenere ancora un briciolo di seguito presso i tifosi storici della F scudata, era l’ormai mitizzato codice di affiliazione 103: ebbene, da ieri, accettando l’aiuto di un convintissimo Claudio Sabatini, Sacrati ha invece perduto anche questo ultimo appiglio, costretto come sarà a scendere in campo con il codice Fip di Ozzano. Non solo: ciò che rimarrà per sempre nell’immaginario collettivo del tifoso biancoblù è l’incredibile differenza di scenario, ieri, nelle presentazioni delle due nuove teoriche Fortitudo. Da una parte Romagnoli toglieva il velo nella sede storica della casa madre, la vera Fortitudo, la S.G., quella che fondò la società esattamente 110 anni fa: di contro Sacrati, poche ore più tardi, sturava il tappo della propria nuova F scudata nella sede Virtus, affianco non solo al proprietario delle V nere Claudio Sabatini ma pure ai poster di Sasha Danilovic e di Ettore Messina. A questo punto, chi ha davvero la Fortitudo nel cuore, non potrà in alcun modo avere più dubbi.

Categoria: Calcio
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.