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Della nuova Fortitudo si può dire tutto, tranne che faccia mancare sorprese e colpi di scena ai propri tifosi. E’ stato così per l’acquisto del diritto di Ferrara e per l’iscrizione al campionato di Lega Due, faccende risoltesi esattamente all’ultimo giorno utile, sul filo di lana: ed è di nuovo così per la questione dell’allenatore. Inizialmente si dava per scontato il nuovo matrimonio con Stefano Pillastrini, cuore Fortitudo e desideroso di rimettersi in discussione dopo l’ultimo anno a Montegranaro: ma proprio la società marchigiana si è messa di traverso, bloccando le velleità del coach ed impuntandosi per la sua uscita dal contratto in essere. A quel punto, largo alla seconda opzione, vale a dire Gigi Garelli, anche lui cuore Fortitudo, ed estremamente onorato di poter finalmente guidare la sua squadra per cui tifa sin da bambino: poi accade che il coach bolognese, ieri, vada a parlare con i dirigenti della ripescata Verona, e a sorpresa si accordi in un battibaleno con la società veneta. Vero che, a livello di ingaggio, la proposta veronese era superiore a quella della società biancoblù, ma di poco: e, per un allenatore emergente come lui, il blasone della storica F scudata non può e deve essere paragonabile a quello di Verona. Tant’è, qualunque sia stata la molla che ha fatto rinunciare Garelli a quello che lui stesso definiva “il sogno di una vita”, ora i giochi sono riaperti: il presidente Giulio Romagnoli ed il vice presidente Marco Scapoli si sono presi il fine settimana per decidere su chi puntare ora. E, ancora una volta a sorpresa, si farebbe largo un nome sino ad oggi impensato e, forse, anche impensabile: quello di Lino Lardo, uscito solo poche settimane fa dal contratto con la Virtus.

Categoria: Basket
 

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