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Una settimana senza campionato ma non certo senza notizie sul Bologna. Nonostante l’assenza dei tanti nazionali che torneranno solo tra mercoledì e giovedì impedisca a Pioli di lavorare con la squadra al completo, sabato al Dall’Ara con la Primavera si hanno avuto almeno 2 risposte: in attacco Di Vaio e Acquafresca non hanno praticamente mai impensierito neppure il portiere della Primavera, mentre in difesa la personalità di Cherubin e la sua stazza fisica hanno fatto capire che non faticherà più di tanto a riprendersi il posto da titolare dopo l’infortunio, anche perchè Antonsson non riuscirà a recuperare prima di una decina di giorni. Domani la ripresa degli allenamenti, mentre giovedì e venerdì le prove sul terreno in sintetico del campo Filippetti di Riale, prima della rifinitura di sabato pomeriggio direttamente sul campo Piola del Novara.
Per quanto riguarda la squadra dopo la prestazione non certo esaltante di sabato Pioli potrebbe decidere di inserire Ramirez e Diamanti dietro a Di Vaio, anche se tutto dipenderà da come i nazionali torneranno dai rispettivi impegni.
Intanto piccole grandi mosse all’interno della società, con il presidente Guaraldi che dopo aver acquistato le quote di Fiori sembra interessato anche a quelle di Zucchini e Valentino Renda. Se così fosse arriverebbe intorno al 30%, ancora lontano dalla maggioranza assoluta del club ma già con maggiori frecce nel proprio arco nel momento in cui ci sono importanti decisioni da prendere. Bisogna capire se il resto dei soci accetterà questa posizione di forza, che va a scalfire l’impianto iniziale costruito da Consorte, visto che, ad esempio sul cambio del tecnico, la consultazione dei soci non è sembrata essere così collegiale.
Infine Ramirez. Il giocatore deve ancora dimostrare di valere tutto il movimento messo in cantiere in estate dai suoi procuratori. Fino a questo momento il suo apporto alla squadra è stato pressochè nullo, nonostante questo la società si sta adoperando per il rinnovo. Zanzi chiamerà Betancourt per fissare un appuntamento per la prossima settimana. Sembra che il colloquio partirà da alcune basi certe: un fisso che non superi i 500.000 euro, con bonus che potrebbero innalzare la quota fino a 800.000. Non ci sarebbe una clausola rescissoria che potrebbe portare a rescindere il contratto a prezzo fisso, ma sarà il Bologna a decidere a fine anno quale sarà la cifra per la cessione del giovane. Certo, è giusto andare incontro alle richieste dei giocatori per renderli tranquilli, ma a tutto c’è un limite. Se davvero Gaston vuole essere considerato un fuoriclasse, e come tale essere pagato, bisogna che lo dimostri sul campo, altrimenti chiedere e non dare nulla sarebbe solo un ricatto al quale il Bologna non può cedere.

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