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“La Fortitudo spaventa solo nel nome… per il resto una squadra che se ne prende 20 a Bassano non ti può far tremare le gambe”. Questa frase è comparsa ieri su un forum di tifosi del Villafranca, la squadra che domenica arriverà al Paladozza a giocarsi con la F scudata un match da “dentro-fuori”: in pratica chi vince è ai playoff, chi perde è fuori. Difficile, purtroppo, dare torto all’anonimo tifoso veronese: l’attuale Fortitudo, oltre allo storico nome, ha purtroppo ben poco per spaventare qualsiasi avversario. Non è solo il -20 di domenica scorsa a Bassano a preoccupare, è tutto l’andamento della stagione, che non a caso sinora recita una quasi-parità nel computo vinte-perse (15 a 12), e pure una quasi-parità nella differenza canestri, con 1896 punti realizzati ma 1864 subiti. Una stagione, in definitiva, senza infamia e senza lode: poco, insomma, per vantare fondati sogni di promozione a questo punto dell’anno. E’ quindi giusto che anche il solo accesso ai playoff dei biancoblù si debba decidere all’ultima giornata utile: la speranza ovviamente è che la F scudata domenica ce la faccia, ma pensare che poi questo, nel caso, possa portare a vere soddisfazioni successive è davvero difficile da credere. E questa è già una bella sconfitta. In Lega Due Imola anticiperà già stasera lo scontro playoff a Pistoia, mentre tutte le altre nostre squadre si affronteranno in derby al cardiopalmo: Reggio Emilia ospiterà Rimini, col desiderio di cogliere i punti necessari a lasciare per sempre la zona pericolosa della classifica, mentre Forlì andrà a Ferrara con il dichiarato intento di coinvolgere gli estensi nella spietata lotta per non retrocedere. Viceversa, con una vittoria Ferrara potrebbe addirittura essere ancora in tempo per mirare ad un posto nei playoff.

Categoria: Calcio
 

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