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Ha una innata serenità nel parlare, Fabio Zanelli. Una tranquillità ed un ordine che il giocatore esprime anche in campo dove spesso e volentieri riesce a fare la cosa giusta al momento giusto. L’esperienza lo porta ad avere prestazioni estramente utili per la squadra, fatte di scelte oculate in entrambe le parti del campo. A trentadue anni ha alle spalle quasi otto stagioni in serie A e nella Carife della prossima stagione sarà senza dubbio uno degli uomini che metterà le sue qualità al servizio della squadra. Risultando utilissimo sia in attacco che in difesa.
Rimini, Pesaro, Roma e infine mezza stagione ad Avellino. Dal 1997 al 2007 sono state queste le tappe di Zanelli in serie A. Nel frattempo il massimo campionato è cambiato molto. «Preferivo quando in serie A c’erano solo due stranieri – sottolinea la guardia – e molti più italiani. Ne guadagnava il movimento, il livello del gioco e il pubblico si appassionava di più. Visti gli scarsi risultati della Nazionale qualcosa sta cambiando e la speranza è che si torni a quel modello. Intanto, però, il campionato è pieno zeppo di stranieri, il gioco è sempre più fisico e se si vuole stare in questo campionato si deve giocare con queste “regole”».
Il mercato sta ancora avendo gli ultimi sussulti, ma ormai si è capito come stanno le cose. Che ne pensa Zanelli? «Ci saranno sei, sette squadre che hano fatti acquisti molto importanti, hanno portati in Italia giocatori da Nba che non si vedevano da tempo. In più squadre come Treviso, Virtus e Fortitudo Bologna che non hanno fatto un bel campionato la scorsa stagione si sono attrezzate molto bene. Senza dubbio sarà un campionato molto tosto». E Ferrara? «Partiamo da un buon gruppo e credo sia una dote importante. Sarà molto importante inserire in fretta i nuovi arrivati, soprattutto i due americani».
Molte stagioni in serie A nel suo passato: quale consiglio dare alla Carife? «Sarà importante adattarsi in fretta al gioco più fisico e più veloce che troveremo in serie A e che non abbiamo trovato in Legadue. Inoltre sarà importante continuare a giocare di squadra anche quando le cose non andranno bene. Dobbiamo anche ricordarci che siamo una squadra neo-promossa, nessuno ci farà regali e che forse verremo tutelati meno rispetto a squadre molto blasonate. Dobbiamo pensare di raggiungere quanto prima il nostro obiettivo, vale a dire la salvezza. Per farlo dovremo metabolizzare in fretta l’impatto col nuovo campionato».
Zanelli nella sua carriera s’è sempre dimostrato un abile difensore. Negli anni ha messo a punto anche buone doti offensive. In serie A come sarà impiegato da Valli? «Partirò dalla panchina e verrò impiegato in due ruoli: sia come guardia che come “numero 3”. In difesa marcherò i pari ruoli, ma anche giocatori più bassi di me». Oltre alla salvezza qual’è il suo obiettivo personale? «Restare a questi livelli e cercare di farlo nel miglior modo possibile. Ma nel nostro sistema l’obiettivo personale è legato a quello della squadra. Sarà importante che la Carife vinca il maggior numero di partite».

Categoria: Basket
 

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