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PROGRESSI in casa Virtus. Se nel primo tempo è mancata un po’ la difesa è incoraggiante la risposta sfornata nella ripresa. Ma qual è la vera Virtus? Renato Pasquali non ha dubbi: quella della seconda metà. «All’inizio — spiega — abbiamo sbagliato, correndo al ritmo che tenevano i nostri avversari: quella non è la nostra pallacanestro. Basti pensare che abbiamo concesso ben 11 secondi tiri a Capo d’Orlando solo nel primo tempo. E noi abbiamo talento ed esperienza per giocare bene anche a metà campo». Senza rincorrere gli avversari, ma con più lucidità. Al rientro in campo tutto è cambiato, con un parziale di 32-15 e Boykins a dettare bene i ritmi. Come se Giovannoni e compagni avessero cliccato un bottone, come quello citato da coach Pasquali in riferimento a Boykins e alla sua capacità di segnare in ogni situazione, e iniziato a chiudere gli spazi. La realtà è un’altra. «L’intervallo non è stato più lungo del solito e non c’è stato nessun urlo da parte mia. Abbiamo parlato negli spogliatoi e assieme abbiamo trovato la soluzione». Si è vista una squadra con energia e intensità, quella dei veterani Blizzard e Giovannoni, ma anche di Sharrod Ford. Ford che è uno degli innesti che meglio si sta inserendo, avendo già esperienza nel campionato italiano. Il pubblico di Budrio ha visto all’opera il rientrante Righetti, autore di una buona prova. «Il rientro di Alex – dice Pasquali – deve essere progressivo, non ha bisogno di dimostrare nulla». Autorevole la prova del prodotto del vivaio Riccardo Moraschini. «Un giovane a cui è giusto far annusare il campo. Sta lavorando bene, è quasi pronto ma tecnicamente può migliorare. E ha solo 17 anni».

Categoria: Basket
 

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