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“Dopo una retrocessione, trovandosi sullo 0-2 alla prima occasione, credo che nessun altra tifoseria avrebbe reagito così bene come la nostra – dice Massimo Paci – I nostri tifosi sono stati davvero bravi: pur considerando questo svantaggio, durante la ripresa, in ogni azione che creavamo, si esaltavano e ci sostenevano. Quando ci si trova sotto di due gol non ci si può aspettare niente di diverso: dobbiamo essere bravi noi a tirarli dalla nostra parte. La Coppa Italia è importante: per questo dovremo cercare di andare a Catania, fare bene e passare il turno, però è più importante ancora partire alla grande in Campionato, anche per trascinare con noi la gente che ci segue. Se partiamo bene loro ci potranno dare una mano e la strada sarà migliore. Abbiamo un grande obiettivo quest’anno: dobbiamo raggiungerlo insieme. Da parte nostra servirà molto lavoro e grande umiltà, senza credere a chi ci dice che abbiamo già vinto il Campionato…”

Massimo Paci, il Parma ha faticato a qualificarsi contro il Portogruaro Summaga, battuto solo dopo i tempi supplementari: dovete ancora trovare una condizione fisica ottimale?

“Penso di sì. Non penso ci sia stato un approccio mentale sbagliato, perché avevamo preparato bene la partita. A livello fisico ancora non siamo brillanti come dovremmo: secondo me abbiamo pagato questo.”

Le condizioni del terreno di gioco non erano ottimali…

“Non è una giustificazione plausibile: il campo era così anche per loro. Non penso fosse quello il problema.”

C’era un po’ di nervosismo durante il primo tempo di Parma-Portogruaro Summaga: colpa del parziale che stava maturando o perché non vi riusciva di accontentare appieno le richieste dell’allenatore?

“Non credo fosse questo il problema, perché sappiamo benissimo che all’inizio, quando si cambia allenatore, non è facile riuscire a fare subito quello che si vuole. Noi quest’anno dobbiamo costruire qualcosa di importante e per costruire qualcosa si parte dalla base per raggiungere pian piano dei risultati. Io non ho mai visto nessuno, mentre costruisce qualcosa, partire subito alla grande. Il nervosismo che voi avete riscontrato è motivato dal fatto che dopo la retrocessione tutti quanti avevamo voglia di arrivare alla prima al Tardini e vincere subito per 2 o 3 a zero, invece abbiamo visto che gli altri correvano più di noi e ci hanno fatto due gol. Dopo una retrocessione perdere per 2-0 in casa è stato abbastanza negativo. Ecco spiegato il nervosismo. Dobbiamo far tesoro di questa lezione perché quest’anno non sarà tutto così facile come tutti quanti credono o dicono. C’è chi dice che il Parma ha già vinto il campionato, ma non è così: io so che ci vuole tanta umiltà e lavoro, non solo all’inizio, ma anche durante l’intera stagione.”

Era da un po’ di tempo che non riusciva una rimonta al Parma…

“Questo significa che la strada, per quello che stiamo costruendo, è giusta: se ancora non ci riesce quello che il mister ci sta chiedendo, ad oggi non è un problema. Avere la mentalità per riuscire a recuperare dopo essere stati sotto per 2-0 è un fatto positivo.”

Nonostante i tanti gol subiti nello scorso campionato il nuovo allenatore presenta un Parma a trazione anteriore, con in campo praticamente quattro attaccanti…

“L’allenatore è cambiato: non era partecipe di quello che avevamo fatto l’anno scorso in fase difensiva. Mister Cagni ha una sua mentalità di gioco: noi dobbiamo credere in lui, così verranno i risultati. Se questi quattro attaccanti sono bravi a rientrare e a sacrificarsi non sarà un problema, chiaramente se dovessero venire meno certi equilibri allora le cose potrebbero complicarsi, soprattutto nei momenti difficili della partita. Quando le cose non vanno bene spesso si tende a voler risolvere, ognuno singolarmente, la partita e non si dovrebbe fare così. Giocando in un modo così offensivo bisogna saper mantenere gli equilibri per 90’: anche se diventa spontaneo, cercare di fare gol per contro proprio, quando si è sotto, non è quella la strada giusta. Giocare con quattro attaccanti, ripeto, è difficile: ma se loro sono bravi a rientrare e a sacrificarsi per la squadra, ben vengano.”

Voi del reparto difensivo vi sentite un po’ degli osservati speciali?

“Non è un problema, anche se personalmente mi da un po’ fastidio. Da quando sono arrivato qui – a parte la parentesi con Ranieri – abbiamo sempre avuto una delle peggiori difese: la cosa non mi piace, perché lavoriamo bene, anche se non sempre il proprio lavoro riesce al meglio. Sappiamo dove dobbiamo migliorare: mi piacerebbe che quest’anno la difesa fosse un punto forte di questa squadra. E parlo di fase difensiva a livello di squadra, non solo noi quattro difensori.”

Pur essendo una formazione infarcita di attaccanti il primo gol l’ha segnato lei che è un difensore…

“Quando arrivano i gol sono sempre i benvenuti, al di là di chi segna. Siamo riusciti a rimontare, pareggiare e vincere: questo è l’importante. Sul piano personale sono contento quando faccio gol perché è una grande soddisfazione. E poi segnare al Tardini per me è sempre bellissimo: spero di poterne fare altri.”

Non è un caso che lei e Morrone, protagonisti in positivo della scorsa stagione, abbiate tramutato il nervosismo per come si erano messe le cose, in forza per rimontare, arrivando a segnare i due gol che avrebbero consentito i tempi supplementari…

“Non so, in effetti, quanto fossimo nervosi, però abbiamo tramutato questo in energia positiva per raggiungere il risultato voluto.”

Quanto ci tenete alla Coppa Italia?

“Personalmente lo ritengo un grande banco di prova, perché ci fa capire quanto sarà difficile il Campionato di Serie B. Ci fa capire che è diverso da quello che scrivono i giornali o dice la gente: vincere il campionato non sarà facile. Questa prima partita ci ha fatto capire che è difficile: non dobbiamo avere paura di nessuno, questo è sicuro, però dobbiamo essere umili e concentrati, perché l’obiettivo grande è quello di tornare subito in serie A e noi dobbiamo raggiungerlo.”

Sabato a Catania farete le prove generali per il Campionato…

“Sì, faremo le prove generali, però sappiamo che il nostro obiettivo principale è il Rimini alla prima di Campionato. La Coppa Italia è importante: per questo dovremo cercare di andare a Catania, fare bene e passare il turno, però è più importante ancora partire alla grande in Campionato, anche per trascinare con noi la gente che ci segue. Se partiamo bene loro ci potranno dare una mano e la strada sarà migliore.”

All’intervallo della gara con il Portogruaro Summaga non sono mancati i fischi…

“Dopo una retrocessione, trovandosi sullo 0-2 alla prima occasione, credo che nessun altra tifoseria avrebbe reagito così bene come la nostra. I nostri tifosi sono stati davvero bravi: pur considerando questo svantaggio, durante la ripresa, in ogni azione che creavamo, si esaltavano e ci sostenevano. Quando ci si trova sotto di due gol non ci si può aspettare niente di diverso: dobbiamo essere bravi noi a tirarli dalla nostra parte. Abbiamo un grande obiettivo quest’anno: dobbiamo raggiungerlo…”

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