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Chiamata a sfuggire la zona retrocessione e a far pace coi suoi tifosi tornati a sostenere i biancoblù dopo lo sciopero di 7 giorni prima, la Fortitudo non fallisce almeno l’obiettivo minimo di battere la piccola, leggera e monocorde Snaidero, dilagando per 3 quarti (64-44 al 28′) e soffrendo il ritorno udinese nell’ultimo periodo (74-71 a -1’20”). Alla fine decidono i liberi di Papadopoulos (4/4) e Di Giuliomaria (0/2), così la GMac spegne la sete di rivincita degli ex Forte e Torres. E’ la seconda vittoria in campionato di coach Pancotto che può finalmente respirare: «Abbiamo vinto uno spareggio salvezza producendo tante buone giocate — dice l’allenatore fortitudine —. Adesso dobbiamo trovare la continuità su tutti i 4 periodi». Di solito dormiente e dominata nel 1 ° quarto dagli avversari che l’hanno mandata in crisi con 4 k.o. di fila, stavolta Bologna parte lanciata poggiando il gioco sui muscoli di Papadopoulos (10 punti in 9′) e sulle veroniche di Strawberry, più responsabilizzato per l’assenza di Woods, messo fuori squadra ma non ancora ufficialmente tagliato. L’allungo decisivo matura nel 2 ° quarto quando la Fortitudo, esaurite le rotazioni, torna a puntare sul gioco interno con Papadopoulos, molto tonico, che dimostra perché nel recente passato faceva la differenza in Eurolega. Nasce un facile 18-2 bolognese favorito dal tiro alla cieca della Snaidero e dalle lacune in regìa della squadra friulana, male assistita da Buskevits (questo carneade lettone sarebbe un play?). L’assenza di Romero è solo un piccolo alibi. Nella ripresa anche Huertas spinge la GMac sul +20, toccando il suo massimo bottino stagionale. Sul fronte arancione, il tentativo di rientro del capocannoniere Anderson e del redivivo Antonutti si spegne a -3 sotto gli ultimi colpi dalla lunetta di Papadopoulos, frenato dalla latitanza di Forte, anche ad Udine non facilmente gestibile, che non è sfuggita alla critica di Meo Sacchetti, costretto a tenere in panca il suo leader nel momento caldo: «La mia squadra ha giocato due partite — chiosa il tecnico della Snaidero —. Nel primo tempo si è lasciata aggredire, nella ripresa è riuscita ad essere funzionale. Purtroppo nel finale hanno fatto la differenza i tiri liberi. Forte? Alcune sue espressioni (mimiche e di gioco) non mi sono piaciute».

Categoria: Calcio
 

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