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La settimana che porta alla sfida impossibile contro Siena è iniziata con un gruppo nuovamente ridotto all’osso da acciacchi e infortuni, anche se contro i campioni d’Italia Pancotto conta di recuperare tutti gli effettivi utilizzabili, eccetto il lungodegente Slokar. Il primo a recuperare è stato DJ Strawberry (dopo la contusione alle costole), che dopo il lavoro di lunedì con il preparatore atletico ieri ha svolto regolarmente la doppia sessione di allenamento con la squadra. Lazaros Papadopoulos si è limitato ad una seduta di tiro, proseguendo le terapie per la fascite plantare, mentre oggi il pivot greco sosterrà lavoro differenziato. Davide Lamma è stato messo ko dalla febbre, mentre Gregor Fucka – di rientro dopo due giorni a Pola, in Croazia, dal professor Peharec, suo specialista di fiducia – non si è allenato ieri e marcherà visita anche oggi per una contrattura agli adduttori.

SCALES – La lista dei giocatori da inserire comprende anche Alex Scales, che sta completando le pratiche per ritirare il visto: da Phoenix si è recato al consolato di Los Angeles. Il suo arrivo a Bologna è atteso tra domani e venerdì. Tempi non brevissimi, considerando che la firma dell’esterno americano era arrivata una settimana fa, anche se poi l’ex Livorno e Real Madrid non avrebbe comunque potuto giocare contro Siena. «Si tratta di contrattempi – spiega coach Cesare Pancotto -non è mancato di certo il lavoro per farlo arrivare. Come per ogni giocatore, se mi chiedete quando lo vorrei a disposizione vi risponderei ‘ieri’. Ma aspettiamo, sperando nell’aiuto della burocrazia americana». Ma pure tra assenti e ritardatari, Pancotto guarda con ottimismo all’ultimo segmento di stagione, a cominciare dalla sfida contro l’imbattuta Siena: «Ogni gara è un’occasione per dimostrare quanto valiamo, non sono mai partito battuto prima di iniziare una partita. Posso considerare la forza dell’avversario, e allora mi rimbocco le maniche. E questo l’ha capito anche la squadra».

GRUPPO – Alla ripresa del lavoro al Paladozza, Pancotto ha stilato il bilancio della settimana lontano da Bologna: «Dovevamo spostare un po’ l’obiettivo, abbiamo scelto una località come Lizzano, dove avevamo tutto a disposizione, e dove tutto ha funzionato, compresi l’impegno e l’attenzione in allenamento, pure se è capitato di allenarsi in otto. Avevamo l’obiettivo di stare insieme per ottenere anche una crescita del gruppo, e ho avuto tanti segnali positivi. Penso a Gordon e Achara, che a causa di acciacchi avevano saltato la prima gara al torneo di San Martino di Lupari, e poi hanno voluto giocare la sera successiva. Volevo omogeneità di obiettivi, e oggi vedo una forte integrazione all’interno del gruppo. Ho aumentato l’attenzione sulla nostra posizione di classifica e su quante partite mancano». In vista del rush finale della stagione regolare, Pancotto ha gettato le basi per un lavoro tattico che riguarderà sia attacco che difesa: «In attacco, curiamo il gioco senza palla, vogliamo più passaggi, non possiamo permetterci di tenere ferma la palla, non abbiamo un giocatore che col solo talento individuale può risolvere. In difesa, lavoriamo sull’intensità, e sull’uno contro uno. Pensiamo a tre situazioni difensive in particolare: lavoro sui blocchi, pick-and-roll e gioco del pivot».

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