Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Ci siamo. Sulla carta, alla quarta riunione della Commissione di vigilanza, il progetto per l’ampliamento del PalaSegest è stato approvato. La verifica finale e definitiva avverrà in dicembre, osservando in concreto se i lavori avranno rispettato nel dettaglio quanto deciso ieri. Intanto il Basket Club potrà giocare “in casa” sin dalla prima di campionato (domenica 5 ottobre, ore 18.15 con Pesaro) e, comunque, è arduo pensare che la ditta che otterrà l’appalto andrà a sbagliare l’esecuzione di un piano vivisezionato nei dettagli. Al di là di un sindaco Sateriale che l’aveva messa giù facile-facile («ho trovato seggiole in magazzino, aumentare la capienza si può» scrisse il 5 luglio), la vicenda era complessa. Intervenire su un impianto vecchio per aggiungere meno di 500 posti può apparire agevole, invece vanno messi in conto “centinaia” di aspetti. Che la Commissione di vigilanza ha analizzato con cura.
Ieri, nel tardo pomeriggio, è finalmente uscita la fumata bianca. Che mette fine alle chiacchiere e alle polemiche (iniziate maggio), passando alla fase esecutiva. A giorni verrà ufficializzato il bando per la gara d’appalto, entro la seconda settimana di settembre dovranno iniziare i lavori. E grazie ai buoni uffici attivati dal Club in Lega Basket, la deroga che scade a dicembre diventa essenziale. Accade cioè che il team bianconero fino al termine del 2008 potrà giocare in un impianto che non sarà a 3500 posti, però essendo in corso i lavori (che devono forzatamente iniziare prima di ottobre) non è costretto al campo neutro.
È un sospiro di sollievo per una vicenda che s’è trascinata a lungo e in certi passaggi non è stata edificante. Ad ogni modo, da qualche settimana il percorso ha trovato il giusto passo. Merito dei membri della Commissione di vigilanza, che hanno lavorato con concretezza. Prefettura, questura, Asl, vigili del fuoco, gli ingegneri comunali (Rossi e Capozzi) e i massimi esponenti del Club (il presidente Mascellani e Crovetti): tutti attorno ad un tavolo per dribblare i molteplici ostacoli. L’ultimo, le vie di deflusso dalle tribune alle uscite. Era l’ostacolo finale, che aveva bloccato la terza riunione della scorsa settimana. Ora, anche quest’ultimo nodo è stato sciolto.
«Sì, per fortuna è tutto a posto – diceva ieri sera il vice prefetto Massimo Marchesiello -; la fase progettuale è sistemata, interverremo successivamente a dicembre a fine lavori per valutare gli interventi nel loro complesso». Ovviamente, la stagione Carife viaggerà in parallelo con un cantiere che andrà messo in sicurezza prima di ogni partita interna. «I lavori saranno sincronizzati – afferma Marchesiello -, chiaro che prima di ogni gara andrà verificata la messa in sicurezza del cantiere. Francamente credo che problemi di ordine pubblico non ce ne dovrebbero essere».
Oggi, allo scoccar del mezzogiorno, conferenza stampa in cui l’amministrazione comunale presenterà il progetto definitivo. Quasi certamente non saranno ridotti gli spazi tra i vari seggiolini, altrettanto certamente anche in gradinata le attuali “sedute libere” verranno tolte per inserire altri seggiolini. Saranno sistemati gli impianti igienici, verrà rifatto l’impianto di ventilazione e saranno allargate le vie di deflusso. Un lavoro in due fasi, da quasi 1 milione e 800.000 euro. Ma la serie A resta a Ferrara.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.