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UN ‘sospiro di sollievo’ da 200 mila euro, prima di saldare entro fine novembre, con altri 400 mila, la rata del mutuo sul PalaDozza con il Credito Sportivo. Così la Fortitudo di Gilberto Sacrati ha cominciato ieri a tamponare i debiti con la banca che rappresenta il principale interlocutore delle società sportive alle prese con importanti investimenti, in attesa di veder approvato il progetto di scindere la gestione degli affari Fortitudo in due società e trasferire il mutuo alla seconda company. Su questo disegno finanziario, ribadito qualche giorno fa dal patron biancoblu, non mancano però le perplessità, anche da parte della stessa banca, che fa sapere di ritenerlo «un passaggio ne’ automatico ne’ scontato». La notizia del pagamento della prima tranche della rata, che ammonta in tutto a 600 mila euro e avrebbe dovuto essere pagata entro il 31 ottobre, è arrivata ieri in Comune, insieme alla copia dei bonifici, con grande sollievo dell’assessore allo sport Anna Patullo. «Ai miei uffici sono arrivati i documenti che attestano l’avvenuto pagamento della prima rata – ha dichiarato a margine della seduta del Consiglio Comunale -, in ogni caso ho già in programma un incontro coi dirigenti del Credito Sportivo. Il Comune è il garante del mutuo contratto da Sacrati, ed ha il dovere di sedersi al tavolo con la banca e vedere come si può concretamente risolvere la situazione». Anche dopo questo primo pagamento, che acquieta un po’ le turbolente giornate della Effe (stasera o domani in procinto di presentare i nuovi sponsor americani), l’assessore allo sport vuole vederci chiaro sulle possibili vie d’uscita, rispetto alla fideiussione del Comune sul prestito da 900 mila euro che Sacrati chiese alla banca nel 2006 per completare la ristrutturazione del PalaDozza. La strategia di scindere la Fortitudo in due società, una per la gestione dell’arena e l’altra per quella della squadra, trasferendo i debiti su una delle due, non è una strada in discesa. Se l’assessore Patullo ha già dichiarato che la proposta andrebbe comunque approvata dal Consiglio Comunale, visto che è Palazzo d’Accursio a garantire per il prestito, anche dal Credito Sportivo frenano. Per intestare il mutuo a un’altra società, diversa rispetto all’odierna Fortitudo, spiegano con chiarezza dalla banca, ci vorrebbero «modifiche sostanziali, non automatiche». Fino a che il debito è in capo alla società Fortitudo nell’assetto attuale, il pagamento della rata «può esser fatto da chiunque, pure da Sacrati direttamente di tasca sua». Ma se si tratta di cambiare la società intestataria del mutuo, si richiedono modifiche anche formali del rapporto. Il progetto di scissione di Sacrati, insomma, è atteso da doppie forche caudine: da un lato il C.d.A. del Credito Sportivo, dall’altro il Consiglio comunale, dove ieri l’esponente Udc Silvia Noè ha invocato «massima attenzione», sul rischio che il trasferimento del mutuo possa connotarsi come «mossa speculativa». Comune e Credito, per varare una strategia d’intesa, si siederanno allo stesso tavolo entro sabato.

Categoria: Basket
 

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