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Il mercato della Trenkwalder si è chiuso da tempo. La società di via Martiri della Bettola ha seguito alla lettera le idee del tecnico. Voleva inserire Brokenborough in organico nel caso Young avesse deciso di uscire dal contratto, mentre Smith e Heinrich erano prime scelte. Tutto secondo i piani? Nessun rammarico per quanto si voleva ma si è riusciti a fare?
«Proprio tutto no -afferma il dg Alessandro Dalla Salda- un cruccio ci è rimasto. Avremmo voluto chiudere un’altra operazione che invece non si è concretizzata».
Quale?
«Quella che riguarda Ben Ortner. Già l’anno scorso di questi tempi avevamo parlato col suo agente americano (Kenny Grant ndr), dato che avevamo raggiunto un accordo di massima su tempi e modalità».
Qualcosa si è inceppato.
«Il ragazzo aveva ribadito la sua volontà di voler restare da noi ad una sola condizione».
Che sarebbe?
«Non aveva voglia di affrontare un’altra stagione in Legadue. Un campionato nella seconda serie non lo avrebbe stimolato e Ben voleva giocare nella serie maggiore. Poi una volta terminata la stagione quando c’è stato lo sciogliete le righe, Ortner ha preso l’aereo ed è volato negli Usa per ribadire la sua volontà a Grant di trovargli un’alternativa».
La trattativa quindi era già chiusa.
«Abbiamo provato a fargli cambiare idea, ma non c’è stato verso. Voleva la serie maggiore o eventualmente una sistemazione in Europa in un club che giocasse le coppe europee. Noi purtroppo non potevamo garantirglielo e la trattativa si è interrotta».

Categoria: Calcio
 

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