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150 militari, unità cinofile, tre città (Bologna, Modena e Reggio Emilia), 9 ordinanze di misure cautelari, 45 perquisizioni e sequestro di beni per un valore stimato di circa 2.5 milioni di euro. Numeri imponenti quelli dell’operazione anti-droga dei Carabinieri denominata ‘Parco 2013’. Il blitz dei militari è partito all’alba per eseguire le misure cautelari nei confronti di 9 persone, tra cui un minore, accusate di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Le perquisizioni, personali e domiciliari, sono state ben 45, di cui 11 a soggetti minorenni, e i beni sequestrati sono 4 unità abitative, 30 veicoli e 1 Società, per un valore totale stimato di circa 2.5 milioni di euro.
Durante l’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare, è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio un bolognese di 26 anni, trovato in possesso di numerose piante di marijuana e per questo giudicato in Tribunale con rito direttissimo.
“Parco 2013”, indagine cominciata un anno e mezzo fa, è un filone autonomo di una precedente attività investigativa – denominata “Costarica 2012” – incentrata su spacciatori all’interno di un campo nomadi di Bologna, i cui collegamenti riportavano agli attuali indagati. Anello di giunzione, un’intera famiglia calabrese collegata alla criminalità organizzata della ‘ndrangheta dedita allo spaccio al dettaglio di grosse quantitativi di cocaina proveniente da Cariati (CS), sostanza stupefacente occultata da personaggi bolognesi collegati alla famiglia.

Categoria: Cronaca
 

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