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Bella giornata quella di oggi per il Bologna. A Casteldebole il Bologna ha ripreso gli allenamenti in vista della partita di sabato con l’Inter. Diversi coloro che hanno svolto un allenamento differenziato per sviluppare la forza attraverso esercizi di trascinamento, da Buscè a Garics, da Rubin a Casarini, mentre Ramirez è entrato sul campo una mezzoretta dopo i compagni e ha svolto una seduta blanda, sono rientrati in squadra sia Siligardi che Portanova, mentre non si è visto Moras. Tra i circa duecento tifosi presenti in una bella giornata di sole, è stato spontaneo l’applauso all’ingresso del campo di mister Malesani, una sorta di ringraziamento per i 25 punti ottenuti nel girone d’andata, un risultato pari a quanto fatto nell’ultimo anno di Guidolin o da parte di Mazzone, anche se, purtroppo, tra domani e giovedì si attende la mannaia di altri due punti di penalizzazione.
Intanto nella sede di Intermedia Consorte e il presidente Zanetti, dopo la telefonata di ieri, si sono visti per impostare il l’assemblea dei soci di Bologna 2010 del prossimo 24 gennaio anche se la data è ancora da confermare.
Nell’incontro avuto il presidente ha fatto capire che non c’è nessuna possibilità che si possa tornare indietro su Baraldi, mentre è possibile che venga affiancato da un Direttore Generale.
Intanto continua a crescere il discorso relativo alla nascita delle associazioni: dopo quella dei tifosi e dei professionisti che saranno presentate a breve, sempre oggi è avvenuto un nuovo incontro per accelerare il discorso relativo alla creazione di quelle legate al commercio. I nodi da sciogliere, però, non sono pochi e dunque è probabile che serva ancora un po’ di tempo anche se l’interesse da parte di tutti verso questo nuovo modo di vivere la propria squadra è stimolante e in tanti sono già pronti alla sottoscrizione.
Non si tratterebbe, dunque, di dare soldi ad una realtà effimera come può essere una squadra di calcio, magari invece che donarli ad un’associazione di beneficenza, come sostengono i contrari a questa iniziativa, ma si tratta di vivere in prima persona il tifare per la propria squadra, vuole dire anche se in minima parte incontrare e discutere con il proprio rappresentante, che porterà nel CDA del Bologna le idee di tutti i partecipanti. Si tratta di una novità in senso assoluto in Italia, che non parte certo dalla necessità di poter contare su 100 euro in più o in meno, ma del fatto che siano migliaia le persone che vogliono vivere l’avventura rossoblù in prima persona. Poi, per loro, saranno realizzati particolari scontistiche, momenti di incontro con gli stessi giocatori, magari partite a loro dedicate, per una passione che dovrà presto contagiare anche i più piccoli per poter riempire i tanti buchi che il Dall’Ara presenta nonostante una squadra da dieci e lode.

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