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Cifre preoccupanti. Analizzando i dati complessivi sia di squadra che singoli, emerge una situazione poco rassicurante. La scoppola subita domenica scorsa al PalaRavizza di Pavia, ha portato la Trenkwalder in una situazione poco invidiabile. Partiamo dai dati di squadra.
La difesa
Ha sempre rappresentato il marchio di fabbrica delle formazioni di Marcelletti.
Chi fa strada ha difese forti e chi subisce poco, è solito ottenere risultati apprezzabili. Lo dicono i manuali del basket. Ha ragione il tecnico biancorosso quando sostiene che l’attacco non fa vincere le partite, ma è l’approccio difensivo quello che serve per far strada. I 94 punti subiti a Pavia (record di giornata) hanno portato la squadra biancorossa con la seconda miglior difesa della Legadue con 67 punti subiti al debutto, all’undicesimo posto complessivo con 161 punti concessi all’avversario. Solo Rimini, Sassari, Pavia e Jesi hanno fatto peggio. Però la squadra marchigiana (al vertice del campionato con Varese) ha subito 159 punti ma in 85 minuti di gioco, dato che a Rimini ha colto risultato ma dopo un tempo supplementare. Veroli ha la difesa meno perforata con solo 128 punti subiti e 33 in meno della Trenkwalder. La squadra ciociara sarà l’avversaria dei biancorossi nella prossima trasferta di campionato in programma il 26 ottobre.
L’attacco
Che la Trenkwalder abbia un organico con punti nelle mani è un dato di fatto. Tutti i giocatori, hanno le capacità per andare a segno e i 166 punti segnati, portano la formazione biancorossa al quinto posto assoluto alle spalle di Jesi e Sassari con 171, Rimini con 172 e Pavia con 177.
Dati singoli
Il miglior attaccante è Luca Infante, (secondo italiano alle spalle di Maggioli) con 15.5 punti di media. Un dato che pone il capitano biancorosso al 27° posto assoluto e al sesto nei rimbalzi con 9 a gara catturati. Valore altissimo ma che fa meditare, se pensiamo che ai primi posti di questa graduatoria, si trovano solo esterni ma nessun biancorosso figura tra i più prolifici. Al comando si trova Troy Bell della Vanoli domenica in via Guasco. Nella valutazione, Infante occupa il terzo posto, Smith il nono. Alvin Young è al primo posto nel tiro da 2 punti con 9 su 10, Infante è undicesimo con 10 su 15; dalla lunga distanza Melli occupa il quinto posto (3 su 5), Fultz il diciottesimo (5 su 11). Nei personali ancora Infante con 11 su 12, poco distante Smith con 8 su 9. Negli assist ci sono cinque biancorossi nei primi ventisette. Sono Fultz, Young, Smith, Maestrello e Infante. Nelle stoppate, in graduatoria ci sono Smith e Melli, nei recuperi ancora Smith.
Conclusioni
Il solo Infante ha dati interessanti, gli altri invece stanno tutti rendendo al di sotto delle possibilità. L’idea del club era di costruire un organico efficace con tante frecce in grado di colpire. Il motivo per cui nessun singolo stia spiccando, potrebbe avere una chiave di lettura. Per avere un quadro più preciso sulle ambizioni di squadra, bisognerà aspettare ancora qualche giornata. Da lì potremo capire se le preoccupazioni emerse dopo la gara di Pavia sono arrivate da una giornata negativa oppure se è realmente il caso di preoccuparsi.

Categoria: Calcio
 

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