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Scatta domani il girone di ritorno, per la Fortitudo sarà la prima di quindici partite da giocare al massimo delle proprie potenzialità, il primo di quindici biglietti da strappare. Al PalaDozza (ore 18.15) arriva la Snaidero Udine, in una partita che vale tantissimo per entrambe le contendenti in primo luogo per cercare di compiere il primo passo nella lotta per uscire dalla zona retrocessione. La classifica parla chiaro: Udine è ultima con 8 punti (4-11), la Fortitudo al 13° posto con 10 (5-10). E sono proprio queste le uniche parole che contano, adesso. Dopo quelle pronunciate ieri dalla squadra per voce del Capitano Davide Lamma, conteranno soltanto impegno, sacrificio, lavoro e risultati.

PANCOTTO: “AGGREDIAMO LA PARTITA”
Le parole del coach biancoblù alla vigilia della partita

Ritrova quella Udine dove ha vissuto ed allenato tre anni, Cesare Pancotto. Sapendo che sarà l’avversaria più dura. “Mi piace pensare di aver lasciato buone cose, così come mantengo ottimi ricordi per i tre anni vissuti insieme e non posso che ringraziare Udine per quello che mi ha dato, sia dal punto di vista umano che professionale. Eppure, domani dovremo affrontarla e andrà messo tutto da parte. E’ un momento molto serio, inizia il girone di ritorno e ho detto ai miei giocatori di cominciare ad aggredire ogni partita. Il primo traguardo è bloccare l’emorragia di partite perse, per poi pensare al resto. Sappiamo di trovarci nella parte di classifica più pericolosa, prendiamo ogni partita come un’opportunità”. Cosa cambia, senza Woods? “Credo che, nel momento delle difficoltà, l’uomo debba dimostrare tutte le sue capacità di adattamento. La paura e la non conoscenza sono elementi fondamentali dell’uomo, in questi momenti bisogna riuscire a dar forza a quelli che si hanno. Ma credo fortemente in questo gruppo perché ci sbattiamo duramente ogni giorno e cercherò di caricare l’ambiente di tutta la mia energia, perché penso essere positivi sia un modo per cercare di venirne fuori prima possibile. Da chi ci sarà mi aspetto il massimo impegno e la massima disponibilità”. E cosa aspettarsi da Forte? “L’ho sempre trovato solo da avversario, immagino avrà voglia di dimostrare, come pure Torres anche se in modo differente. Abbiamo lavorato per convincere la squadra che Udine non è solo Forte, dobbiamo essere pronti a lui ma soprattutto alla Snaidero”. Strawberry può essere l’uomo giusto per marcarlo? “Sì, ma non solo lui. Il punto di partenza è cercare di non fargli ricevere la palla, perché dopo è bravissimo. Magari, non facendolo coinvolgere nel gioco può calare d’intensità, quindi il lavoro non è solo del suo difensore diretto ma di tutti i compagni. Abbiamo anche alternative, ad esempio Gordon che ha anticipato il ritorno ad allenarsi a pieno ritmo, come ha ripreso al meglio anche Mancinelli. Abbiamo bisogno di una grande difesa ma anche di freschezza in attacco, la chiave per avere entrambe è la concentrazione di tutta la squadra”. Bagaric può giocare? “Sta molto meglio e sarà nella rosa, che ora conta 11 elementi. Non possono giocare tutti, io come allenatore dovrò fare delle scelte volta per volta. Al tempo stesso, mi piace sottolineare il fatto che siamo tra i primissimi se non i primi in assoluti per minutaggio degli italiani, mettendone con continuità tre in quintetto. Domenica scorsa i nostri italiani hanno giocato il 55% dei minuti, vale per il discorso della responsabilizzazione che deve coinvolgere tutti”. Potete contare sul vantaggio di stazza rispetto a Udine? “Viceversa, loro punteranno sui piccoli per avere un vantaggio e aprire il campo. Dobbiamo partire dalla consapevolezza di dover fare una grande difesa, insistendo su quei primi 5’ e sugli ultimi 5’ di partita che ci sono costati tantissimo, lì abbiamo subito quasi come in tutti i 30’ centrali, mentre il modo in cui si comincia dando il proprio impatto sulla partita e il modo in cui si finisce sono fondamentali”. Significa essere spaventati, questo? “Partendo dal presupposto che amiamo il nostro pubblico, chiamo in causa soltanto noi stessi: l’analisi della gara mostra il peso dell’inizio e della fine, ci abbiamo lavorato sopra duramente in allenamento, cronometro alla mano, il succo è che non dobbiamo aver paura della paura né nasconderla, ma aggredirla”.

LE NOTE ALLA VIGILIA DELLA PARTITA
Campionato, prima giornata del girone di ritorno

Prima gara del girone di ritorno di regular season per la GMAC Real Estate IPG, impegnata domani sera, palla a due alle 18.15, al PalaDozza contro l’Amatori Udine.
Precedenti – 17 incontri all’attivo, 10-7 il bilancio a vantaggio dei friulani. Udine ha espugnato il PalaDozza 4 volte su 8 incontri disputati.
Ex – Udine ritrova coach Cesare Pancotto, alla guida della panchina friulana per 3 stagioni dal 2005 al 2007, insieme ad Uros Slokar (1 stagione con 34 gare, 5.7 punti e 4.3 rimbalzi di media in 15.2 minuti). Ex Fortitudo Oscar Torres la scorsa stagione in biancoblù (36 gare con 9.4 punti di media in 24.2 minuti) e Joseph Forte (21 gare con 16.7 punti in 33.8 minuti di utilizzo), che aveva cominciato anche questa stagione in biancoblù, venendo tagliato dopo le prime due gare.
Arbitri – I fischietti saranno: Fabio Facchini di Massalombarda (Ra), 561 presenze in Serie A ed arbitro internazionale Fiba-Uleb, Marco Giansanti di Roma, 373 presenze in Serie A ed arbitro internazionale Fiba, e Lorenzo Gori di Vicenza, 69 presenze in Serie A.
Media – Diretta audio sulle frequenze di Radio Bruno (a Bologna FM 91.1, 102.8 e 105.6) e link attivo su Fortitudo.it. La differita video andrà in onda su E’TV canale analogico e sul satellite (canale 891), martedì intorno alle 00.30 dopo la partita del Bologna calcio.

Categoria: Calcio
 

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