VIRTUS AL SUO TERZO SUCCESSO CONSECUTIVO: SASSARI BATTUTA 85-80

CATEGORIA: Basket

DATA: Lunedì 05 Dicembre 2011
FONTE:

Ci sono partite, nell'arco di una stagione, al termine delle quali conta soprattutto volgere il proprio sguardo alla classifica, prima di trarre le conclusioni del caso. Virtus-Banco di Sardegna Sassari era una di queste e la Virtus l'ha vinta col punteggio di 85-80. Terzo successo consecutivo per gli uomini di Finelli, trascinati dalla mostruosa prestazione di un Sanikidze dominante nel primo tempo e capace di chiudere in abbondante doppia doppia (27+16) e da un Poeta chirurgico nel finale di gara, col canestro scatenante l'urlo liberatorio dei 7700 spettatori presenti e capace di distribuire ben 9 assist. La Virtus, contro un avversario sempre ostico e particolarmente ispirato, nelle ultime stagioni, al Palasport di Casalecchio di Reno, ha avuto il merito di sputare sangue per 40 minuti e di mantenere sempre alta l'intensità di gioco, senza snaturarsi, pur al cospetto del team più istrionico ed imprevedibile dell'intera serie A. La Canadian Solar prima domina, lanciandosi fino al 60-40 di metà terzo quarto, per poi farsi nuovamente risucchiare dagli ospiti sul 78-76, con tanto di triple del possibile sorpasso di Hosley e Plisnic che sbattono sul ferro. Sanikidze e Poeta, i protagonisti assoluti, chiudono la contesa, per un successo non rassicurante (brutta la recidiva con cui si dilapidano cospicui vantaggi) ma di innegabile peso specifico e benzina vera per la classifica. Buona così per la Vu nera, salva dopo aver corso selvaggia e incontrastata e dominando a rimbalzo a rimbalzo (52-30 il dato finale) e drammaticamente senza luce quando si era prossimi ai titoli di coda con largo anticipo. Certo, la classifica sorride e mantiene i bianconeri nel gruppone che insegue la solita Siena e la sorprendente Biella (prossima avversaria sabato in Piemonte) Ma c'è parecchio da rivedere, compresa la condizione atletica dei tre nuovi arrivati (Lang,Werner e Vitali), nella speranza di avere più continuità da Gailius e Douglas Roberts e di ritrovare un Koponen più intraprendente. Lo spirito, però, è quello giusto, lo spogliatoio ultracompatto e non è un caso che questi tre successi consecutivi siano i primi, immediati, dell'era post-Homan. E sono questi (spirito di gruppo e compattezza in spogliatoio) i reali valori che stanno sensibilmente consentendo alla Virtus di sopperire alle lacune tecniche che, nel corso delle ultime gare casalinghe, sono emerse con preoccupante regolarità. La Virtus, nella sostanza, ama il brivido ma può davvero fare strada.

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