VENEZIA RIAMMESSA IN SERIE A: CAOS CAMPIONATI
CATEGORIA: Basket
DATA: Venerdì 23 Settembre 2011
FONTE: Andrea Tedeschi
In uno dei momenti più bassi della storia del nostro basket, reduce dalla triste spedizione lituana, ci mancava soltanto di dover discutere, a pochi giorni dal via dei rispettivi campionati, di un pasticcio come questo. L'Alta Corte del Coni, ultimo grado di giustizia sportiva, ha infatti accolto parzialmente il ricorso presentato dalla Reyer Venezia avverso alla Federbasket e alla Banca Tercas Teramo. La società veneta ha visto soddisfatta la richiesta di annullamento della decisione assunta dalla Corte Federale della Fip in data 12 luglio, che la escludeva dalla serie A in favore della compagine abruzzese. Il Consiglio Federale, in corso a Roma in questi minuti, potrà solo prendere atto del dispositivo della sentenza e ratificare la decisione. Il caso nasce dalla discussa introduzione nell’estate 2010 della cosiddetta “wild card”, con la penultima classificata della Lega A che poteva evitare di scendere di categoria indennizzando economicamente ( con 500mila euro) la seconda classificata della Legadue. Lo scorso giugno, gli appassionati di basket si sono gustati uno spettacolo bellissimo in un clima surreale, appeso al pagamento o meno della wild card da parte Teramo, arrivata penultima nella scorsa stagione. Ed è proprio alla conclusione della finale Venezia-Casale, con i piemontesi vincitori e promossi direttamente in serie A, che è iniziata la guerra sul pagamento effettivo, entro le date stabilite, degli abruzzesi che avevano deciso di avvalersi della wild card. Durante una lunga estate di snervanti ricorsi, la Corte Federale aveva rigettato il ricorso dei veneti ma ecco l'inatteso ribaltone che ora passerà la palla, più che mai bollente, nelle mani della Federazione e della Legabasket, che dovranno ristrutturare campionati e calendari. Probabile che si scelga di percorrere la via di una Serie A a diciassette squadre, che violerebbe però una convenzione della Lega che prevede un numero di partecipanti pari. Per far tornare i conti, servirebbe un altro ripescaggio per un campionato extra large a 18 squadre. Oppure la retrocessione di Teramo che, però, aveva ricevuto il via libera proprio dalla Fip e dalla Lega. In altre parole: un risveglio piuttosto brusco per l'Italia del basket, ubriacata in questi giorni dalla sbornia Nba per il ritorno di Danilo Gallinari e gli assalti di Claudio Sabatini a Kobe Bryant. L'unica speranza che ci fornisce questo pasticcio all'italiana è che l'insegnamento dei danni provocati dalla nefasta wild card possa indurre, in queste ore, il Consiglio Federale ad abolirla per sempre, cancellando così una delle normative più assurde di tutti i tempi. Semprechè il basket si debba ancora considerare uno sport in cui contano anche i risultati del campo e non soltanto la forza economica delle società.
commenta


