SANT'ANTIMO-CONAD 86-70. BRUTTISSIMO PASSO INDIETRO PER IL TEAM DI MARKOVSKI

CATEGORIA: Basket

DATA: Lunedì 28 Novembre 2011
FONTE:

Che Sant’Antimo prima o poi dovesse vincere, per la legge dei grandi numeri, non è cosa che si possa mettere in discussione; che la vittima predestinata fosse la Conad di Zare Markovski era ipotizzabile, perché la sofferta vittoria di dieci giorni fa contro Jesi non aveva generato troppi sorrisi ed era sensazione diffusa che potesse bastare una spallata dei locali per narcotizzare Blizzard e soci. Spallata che è puntualmente arrivata, anche se resta inaccettabile il lassismo con cui i biancoblù hanno chiuso il match, consentendo ai campani di spuntarla con uno scarto tanto ampio quanto pericoloso in chiave differenza canestri. La classifica dice che tra la Conad e Sant’Antimo ci sono ancora due vittorie di distanza ma all’appello mancano ventuno gare e ad oggi, pertanto, non si possono dormire sonni troppo tranquilli. L’assenza di Donato Cutolo non può essere considerata una giustificazione e non si può neppure puntare il dito sull'osservato speciale, Vrkic, perché non ci fossero stati i suoi canestri e la sua precisione la figuraccia sarebbe stata peggiore. Con i suoi 19 punti segnati, è il bolognese di scuola virtussina Riccardo Moraschini a tagliare le gambe alla Biancoblù, supportato da un'altra nota conoscenza dell'ambiente locale come Alessandro Cittadini, preciso ed estremamente chirurgico coi suoi 17 punti conditi da 9 rimbalzi.. Ed è proprio la casella delle carambole conquistate o, peggio, lasciate agli avversari a riaprire una vecchia ferita in casa Biancoblù, che ne conquista per l'occasione soltanto 29 contro i 41 dei campani. Un problema, questo, accentuato anche dalla scarsa mira dalla lunga distanza, con Blizzard che nel tiro pesante ha un misero 1/7 mentre Baldassarre colleziona uno 0/5 che certifica il perdurare di uno stato di forma non ottimale. La cosa ancora più strana è, però, l’approccio con cui una formazione esperta come quella bolognese ha iniziato una gara così delicata, ben conoscendo tra l'altro i metodi di Markovski. Kelley e Dimsa, al solito, vengono panchinati alla prima fesseria commessa e bastano 90 secondi al tecnico macedone per 'castigarli'. Bologna, però, resta molle e impacciata ed ecco che, quasi senza accorgersene, i padroni di casa volano prima sul 25-14 di fine primo quarto, poi sul 35-19 al 14’. Qui parte la lunga rincorsa della Conad, che culmina nel quasi aggancio a 6 minuti dal termine (62-60). Risulteranno troppe, a quel punto, le energie spese per questa cavalcata e così riparte il blackout, cercando solo il tiro da tre punti e collezionando padelle a ripetizione dalla lunetta. Sant'Antimo ringrazia e si gode il primo successo, Bologna si dispera e lo spauracchio di un'Imola galvanizzata dal successo nel derby contro Forli' incute già timore.

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