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Si è aperta l’ultima settimana del calciomercato e più che alla prima di campionato si guarda a come le diverse rose cambieranno nelle ultime ore, quando, normalmente, i prezzi scendono e le offerte sul mercato si fanno più interessanti. In casa Bologna ci sono diverse esigenze: verificare se Castellini, Mudingay e Marazzina potranno essere presenti a San Siro, nello stesso momento completare un organico in entrata e in uscita che dovrebbe prevedere l’arrivo di un’altra punta e la possibilità di ingaggiare un difensore centrale esperto.
Per la punta il discorso Okaka si complica, ma soprattutto c’è da parte dei tifosi, una certa insofferenza nei confronti della Roma che sembra trattare i rossoblu come vassalli, rimandando da oltre tre settimane una decisione che era stata confermata a Cazzola dalla stessa Rosella Sensi.
Chiaro che non si capisce perché se si vuole svezzare un giovane non si provi con il Ravennate Davide Succi, che anche contro il palermo ha dimostrato di avere il gol nel sangue e le 35 reti nelle ultime due stagioni la dicono lunga sulla verve realizzativi. Vero, non ha mai conosciuto la serie A, ma per Okaka sarebbe la stessa cosa e se quest’ultimo facesse bene alla fine dell’anno al Bologna rimarrebbe un pugno di mosche in mano, mentre Succi alla maglia rossoblu darebbe l’anima, essendo bolognese di nascita e di cuore. Per la difesa se Savini si è già accasato, così come lo svincolato Sala all’Udinese, sul mercato rimane il laziale Stendardo che potrebbe essere oramai l’unico nome a disposizione visto che il Napoli sembra si voglia tenere Domizzi.
Per quanto riguarda la squadra che esordirà a Milano, il dubbio riguarda soprattutto Mudingayi. L’esito della risonanza è stato positivo non avendo evidenziato lesioni, dunque il giocatore farà terapie per un paio di giorni poi si riaggregherà alla squadra. Per quanto riguarda gli altri, Arrigoni, con la conferma della buona forma di Di Vaio, a segno sia in coppa Italia che nell’incontro con l’equipe Romagna di domenica, potrebbe aver risolto il dubbio dell’attacco affidandogli la maglia da titolare e potendo così attendere Marazzina fino alla completa guarigione dopo la sosta del 7 settembre. Sia lui che Castellini hanno un’evoluzione positiva dei loro problemi muscolari, ma lavoreranno a parte almeno un paio di giorni e dunque seppur tecnicamente guariti, con solo venerdì e sabato con la squadra sarebbe inutile rischiarli. Infine Lavecchia continua le proprie terapie e il lavoro in piscina e per lui i tempi non sono brevi.

Categoria: Basket
 

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