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28 minuti di buon basket non sono bastati per fermare Brindisi. Al PalaPentassuglia, la Virtus ha cercato di fare quanto chiesto da coach Valli alla vigilia della gara. Difesa aggressiva e squadra a contatto dei ben più talentuosi padroni di casa, almeno fino alle battute finali. Poi, il calo e la fuga di Brindisi, con il punteggio all’ultima sirena di 75 – 64.
Dopo un buon primo tempo, con un Allan Ray scatenato in fase offensiva e una difesa che ha creato più di qualche problema alla compagine di coach Bucchi, le vu nere hanno pagato a caro prezzo il periodo di appannamento di fine partita. Un problema già riscontrato nel recente passato, dovuto ad un calo generale della condizione fisica, al solito problema di falli e a qualche giocatore decisamente al di sotto delle aspettative delle Serie A, su tutti Gus Gilchrist. L’ala forte di Clinton è apparso troppo distratto e impreciso per reggere l’impatto di una formazione di qualità come Brindisi, brava a staccare Bologna nel finale con i colpi di Denmon, Turner e Simmons.
Se la difesa funziona tutto sommato, c’è da dire che a Valli farebbe comodo un attacco più incisivo. Ad eccezione del primo quarto, dove sono stati messi a referto 25 punti, la Virtus, nei restanti 30 minuti di partita, ne ha segnati appena 39. Tra i migliori realizzatori, come già citato, Allan Ray con 25 e Okaro White, protagonista di un’ottima prova condita da 17 punti e 8 rimbalzi. Giornata no, invece, per gli italiani Imbrò e Fontecchio. “Dobbiamo crescere in fretta e farci rispettare – ha dichiarato Valli a fine partita – perché lavoriamo come dei pazzi e il nostro lavoro deve essere rispettato. Siamo stati a lungo in partita, poi non ce l’abbiamo più fatta per loro canestri, vuoi per sfighe nostre vuoi perchè forse servirebbero per noi giocatori più vecchi e furbi”.
Meno pensieri di Valli ne ha sicuramente Claudio Vandoni. Pur senza la continuità richiesta dal suo coach, la Fortitudo conquista il secondo successo consecutivo in trasferta, superando la Pallacanestro Desio con il punteggio finale di 76 – 67. Dopo una prima parte di gara con il freno a mano tirato, i biancoblu rientrano grazie ai suoi big. Fondamentali per il successo il centro Andrea Iannilli, rimasto in panchina nel primo tempo a causa di un colpo al braccio, Giuliano Samoggia e Matteo Montano, protagonisti di ottime iniziative.
“Siamo entrati in maniera inadeguata – ha puntualizzato Vandoni nel post partita – Iannilli per noi è un punto di riferimento. E’ stato il collante difensivo di cui avevamo bisogno. Continuiamo però a non avere 40’”.

Categoria: Basket, Sport
 

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