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Saputo si fa il regalo di compleanno. Per il suo 51° compleanno diventerà il 31° presidente del Bologna calcio. Nel CDA delò pomeriggio, infatti, verrà ratificata l’uscita di scena di Joe Tacopina e indicato il Chairman con il nuovo incarico. In realtà non cambierà più di tanto in società, perchè di fatto la triade Saputo, Fenucci, Corvino è stata quella che fin da subito ha comandato in casa rossoblù. Pensiamo solo alla motivazione che un anno fa ha portato al tira e molla della presentazione di fenucci? Il dirigente è entrato solo dopo aver avuto la garanzia di un intervento pesante in prima persona del magnate canadese.
Senza voler togliere i meriti a Tacopina di riaver dato alla città un’entusiasmo perso dai giorni della semifinale di coppa Uefa con Gazzoni, c’è pure da ribadire che il giorno della mancata fideiussione a Guaraldi, si è rischiato di tornare ai tempi di Porcedda. Se Saputo non avesse detto sì all’invito di entrare non con un venti per cento, ma con una quota praticamente totale, il Bologna, probabilmente avrebbe fatto a fine stagione la stessa fine del Parma.
Ecco, allora, che ringraziamo Tacopina per averci portato Saputoe poi ci fermiamo lì.
Ora si riparte con molta voglia di capire che per una volta si può sognare in un progetto che va al di là della squadra sul campo. Saputo non è un filantropo, non lo fa per la città ma perchè crede che un giorno tutto questo gli potrà portare business. Dallo stadio nuovo ai negozi, dal vivere lo stadio 365 giorni all’anno, ad un centro sportivo che possa portare ai tanti genitori che ora non sanno dove andare un luogo di ristoro, magari una palestra o strutture adatte anche per loro per fare sport o anche solo shopping.
Un esempio pratico è la società romana del presidente del CONI Malagò, cresciuta in un decennio e divenuta una piccola cittadella sportiva, con corner di negozi di nome e una frequentazione notevole. Così l’idea dei bar sotto lo stadio per un utilizzo quotidiano e degli shop aperti durante tutta la giornata.
Il tutto, però, sapendo che si deve partire da una squadra che crea entusiasmo sul campo. Per questo saputo non è stato contento della sconfitta di Firenze.Si può perdere, ma dando sempre l’impressione di aver dato il massimo e il Bologna al Franchi non ci è riuscito. Intanto c’è da registrare il rientro in gruppo dello svedere Krafth. La prestazione di Ferrari a destra non è stata la più esaltante e sapere che dopo la sosta potrebbe essere provato uno dei giovani più interessanti d’Europa in quel ruolo fa piacere.
Con l’Udinese rientrerà sicuramente Brienza dall’inizio, così come è probabile l’utilizzo di Brighi a centrocampo. Potrebbe tornare anche Crisetig, mentre ancora Giaccherini e Donsah proseguono le terapie. Entrambi dovrebbero tornare dopo la sosta, quando il Bologna avrà tre giocatori in più che potrebbero essere anche determinanti.

Categoria: Calcio, Sport
 

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