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Estate 2014, ovvero circa due anni. E’ la tempistica molto ottimistica con la quale la presidente della provincia Beatrice Draghetti e il sindaco di Granarolo Lambertini, sperano di chiudere il loro mandato, ovvero il taglio del nastro del nuovo Centro Sportivo del Bologna Calcio, il cui progretto è stato presentato quest’oggi in Provincia. Si troverà nelle campagne tra Quarto Inferiore e Granarolo e diveneterà il nuovo polo sportivo del Paese. Si tratta di 22 ettari, con 12 campi da calcio, di cui tre, uno con tribuna e due più piccoli del settore giovanile, che saranno a disposizione del Comune di Granarolo e tra 50 anni il Bologna li consegnerà al paese. I nove rimanenti saranno tutti per la prima squadra e le venti squadre del settore giovanile rossoblù. Ci saranno zona ospitalità, foresteria per i ragazzi che vengono da fuori, una sorta di cittadella sprotiva che secondo il presidente Guaraldi dovrà vivere sette giorni su sette e dalla mattina fino alla sera, tanto che all’interno è prevista pure una grande piazza per eventi, come concerti o incontri. Ovviamente sarà ritoccata anche la viabilità, con la costruzione di strade limitrofe e ciclabili per rendere più semplice l’arrivo al polo sportivo. In cambio il Bologna potrà avere la possibilità di costruire, anche se in maniera adeguata al piano regolatore, sul luogo dove ora sorgono le tribune e gli spogliatoi dell’attuale centro sportivo, oltre all’obbligo di creare un grande parco di verde pubblico.
Per quanto riguarda i costi il presidente Guaraldi ha fatto una battuta dicendo che la prima tranche, quella che potrà portare alla vivibilità del luogo, cioè campi, e le prime palazzine, costeranno meno dei 7 milioni lordi che sono costati i giocatori in esubero del Bologna. Questo porta a pensare che l’intera operazione possa costare intorno ai venti milioni, anche se in realtà Guaraldi nonostante l’insistenza non ha voluto accennare a cifre.
Il presidente ha tenuto a precisare che il creare questo nuova casa rossoblù sarà fondamentale per costruire un settore giovanile forte e che possa dare ai ragazzi il senso di appartenenza che ora manca visto che si allenano in diversi campi della provincia. Inoltre poter patrimonializzare dà alla società solide basi per il futuro.
Peccato che dopo le tante domande sul futuro della società il presidente Guaraldi si sia arrabbiato con la stampa per la tipologia di domande fatte e si sia rifiutato di rispondere alle domande delle tv, dimenticando che ad una conferenza stampa, esistendo libertà di stampa, non si può pensare che vengano rivolte solo domande di circostanza.
Durante l’incontro sono intervenuti un gruppo di tifosi della curva che hanno chiesto in maniera anche piuttosto gentile certezze sul futuro e soprattutto se risponderà alla lettera che oggi è arrivata anche per raccomandata dall’advisor Tamburi.

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