Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Autopsia eseguita ma serviranno ancora altri esami per fare luce sulle cause della morte di Carlo Bellotti, l’uomo arrestato per aver aggredito con un martelletto frangivetro un tassista di Bologna, e poi trovato senza vita nella cella del carcere della Dozza dove era stato recluso il giorno prima. Dietro al letto a castello è stata rinvenuta una dose di eroina, compatibile con uso personale. Grazie a nuovi esami istologici e tossicologici i medici capiranno se l’arresto cardiaco è stato causato dall’assunzione di sostanze stupefacenti. Gli altri due detenuti che dividevano la cella con Bellotti sono stati sentiti dagli inquirenti e avrebbero riferito di avere fumato sigarette la sera prima. Saranno fatte indagini anche su un farmaco rinvenuto nella cella che in un primo momento era sembrato metadone. Carlo Bellotti, 54enne ferrarese, era stato arrestato per avere aggredito Isauro Zarantonello, tassista di 67anni. Fintosi cliente, Bellotti si era fatto accompagnare in una zona periferica di Bologna, sulla via Cristoforo Colombo, per poi aggredire il tassista provocandogli un’ampia lacerazione alla testa e fuggire dall’auto. Grazie all’aiuto di un camionista che passava di lì l’aggressore è stato fermato e poi arrestato dalla polizia. Accusato di tentata rapina aggravata e lesioni personali, è stato denunciato anche per il porto illegale del martello e per il possesso di alcuni proiettili Smith&Wesson calibro 40 che aveva addosso. Quello di Bellotti è stato il secondo episodio di aggressione ai danni di un tassista in breve tempo a Bologna: pochi giorni prima un altro conducente era stato preso a bastonate e rapinato da una coppia di finti clienti.
Sulla morte di Bellotti è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Alla notizia del decesso si era scatenata una polemica in seguito a diversi commenti e ‘mi piace’ comparsi sui social network in seguito a un post del tassista aggredito che esprimeva sollievo per la fine del suo aggressore. “Sono affermazioni molto crude. Però sono sentimenti che molte persone provano e quindi devono fare riflettere” aveva commentato il procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini.
rtmp://telecentro.meway.tv:80/telecentro_vod/rvm_tg_morto_in_carcere_20160331.mp4

Categoria: Cronaca
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.