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Montegranaro-Virtus, nel giro di pochi anni, è divenuta una sfida importante, oltre che molto sentita ed attesa da entrambe le tifoserie. Proprio contro i marchigiani le V nere hanno ottenuto 6 anni fa il tanto agognato ritorno in serie A, dopo due stagioni di purgatorio in Lega Due con il diritto sportivo di Castelmaggiore: e, per andare a poche settimane fa, proprio contro Montegranaro i bianconeri hanno conosciuto il punto più basso dei tempi recenti, vale a dire l’esclusione al primo turno dalla Final Eight di Coppa Italia. Domenica questa sfida sarà soprattutto un match di valore doppio, se non triplo, in ottica classifica: la Virtus attualmente è quarta con 22 punti, mentre Montegranaro è addirittura 12esima, ma la differenza tra le due formazioni è di sole 4 lunghezze. Se poi uniamo il fatto che all’andata la banda marchigiana espugnò la Futurshow Station, è facilmente comprensibile come un’eventuale vittoria rafforzerebbe immensamente la posizione bianconera, mentre viceversa una sconfitta riaprirebbe totalmente i giochi per la stessa ammissione ai playoff. A questo, come sempre, vanno unite diverse storie di ex: sulla panchina marchigiana siede Pillastrini, ex virtussino nella sfortunata stagione 2007/2008, ed a Montegranaro giocano pure Sharrod Ford, ex centro dominante in canotta bianconera poi presto ripudiato, e pure Michele Antonutti, giovane di ottime speranze (appena convocato per la Nazionale nel prossimo All Star Game) che la Virtus ha inseguito per tutta la scorsa estate, incassando però un sonoro no. Ma è ugualmente vero che dall’altra parte Amoroso, ora primattore bianconero, ha passato due fondamentali stagioni con la canotta di Montegranaro, ed è quindi facilmente prevedibile che ci terrà parecchio a far bella figura.

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