Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

E’ finita l’era Arrigoni, è iniziata quella Mihajlovic. Già chiamato e già “bloccato” dal Bologna, ma frenato dalla vittoria sulla Lazio, Sinisa è arrivato un po’ in ritardo. Ma c’è. Il 5-1 di Cagliari non poteva lasciar scampo ad Arrigoni, che paga colpe sue (tante) e non sue (altrettante). Lavoro inadeguato su una rosa a cui non ha dato personalità, certezze e aggressività – senza contare il “caso” stranieri, dei quali il tecnico e il ds Salvatori devono rispondere – ma pure lavoro quasi impossibile, con un materiale umano inferiore a qualsiasi delle avversarie.

E così, ciao Borello, dentro Vukovar. Serbo, Mihajlovic è reduce da due anni di vice di Roberto Mancini all’Inter e prima ancora da una lunga carriera che in Italia inizia nel ’92 alla Roma e prosegue con Sampdoria, Lazio, Inter. Nel ’91 alla Stella Rossa aveva vinto la Coppa dei Campioni. Firma fino a giugno, Mihajlovic, con opzione per un’altra stagione: totale 450 mila euro all’anno. E nelle sue prime parole bolognesi, rilasciate alla testata di Belgrado B92, ha già le idee chiare: “Ieri sono andato a Milano per parlare con l’Inter e risolvere il contratto prima di firmare per il Bologna. Oggi potrò incontrare i giocatori e iniziare il mio lavoro nel nuovo club. La cosa più importante sarà ridare fiducia all’ambiente, parlare con i giocatori e instaurare un buon clima. L’unico modo per lavorare bene e aiutare i giocatori è infondere loro l’autostima e la fiducia. Sarà la prima cosa a cui mi dedicherò”.

Arrigoni, dal suo ritiro di Borello, non parla. Lascia solo cadere un “non ho avuto fortuna”. Con lui, se ne andranno anche Luppi e Cancelli perché Sinisa fa tutto nuovo: vice Salvatore Angelo Antenucci, storico vice di Ranieri e ultimamente osservatore per la Fiorentina, preparatore atletico Antonio Bovenzi. Dello staff precedente resta solo il preparatore dei portieri, Gaetano Petrelli, a Bologna già dalla stagione precedente a quella dell’arrivo di Arrigoni. Un solo obiettivo per Sinisa: salvare il Bologna. Traguardo durissimo, se a gennaio la famiglia Menarini non spenderà soldi veri per acquistare giocatori veri.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.