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Roma-Bologna di domani sera valida per gli ottavi di Coppa Italia, rappresenta anche il ritorno per la prima volta all’Olimpico nei panni di allenatore di Sinisa Mihajlovic. La vigilia, prima della partenza in pullman, è stata l’occasione per ricordare i tempi del suo primo arrivo in Italia. “Avevo 21 anni, non capivo nulla di italiano, venivo dalla Stella Rossa e arrivai a Roma perché c’era Boskov. Anche da noi c’era il derby, ma non riuscivo a capire perché vincere quella partita era l’unica cosa importante della stafgione per i tifosi. Poi tutto è cambiato perché aumentando il tasso tecnico gli obiettivi sono diventati più ambiziosi e nella mia seconda esperienza romana con la Lazio, pur avendo vinto quattro derby di seguito l’importante era vincere lo scudetto e magari la Champions”. Ha poi toccato il suo rapporto con Totti: “Si può dire che l’ho fatto esordire io. Di lui si parlava bene e una volta dopo averlo visto con la Primavera consigliai Boskov di portarlo con noi perché si abituasse al clima e magari farlo esordire se ce ne fosse stata l’occasione. Andammo a Brescia, segnai io e Caniggia e a un quarto d’ora dalla fine proposi a Boskov di farlo esordire e così fece. Fino a due anni fa il nostro rapporto è sempre stato molto buono, poi mi promise di venire alla partite di addio al calcio, lho cercato negli ultimi due giorni ma non si è fatto trovare e poi ho saputo che era andato a giocare un’altra partita. Sapete come sono fatto, per me è stato uno sgarbo personale e da allora ho chiuso i ponti”. Riguardo alla partita di domani il Bologna farà giocare le seconde linee ma Mihajlovic tiene molto all’incontro: “da uno a dieci tengo dieci perché voglio sempre vincere e chi scenderà in campo dovrà darmi molte risposte” Infine il suo futuro: “Nel calcio contano i risultati e dunque è chiaro che adesso tutti mi esaltano. Ma so bene che basta perdere due partite e sarò in discussione. Però posso promettere che in caso di salvezza del Bologna, cosa della quale sono certo, rimarrò a Bologna almeno un’altra stagione, anche se dovesse cercarmi il Real Madrid. La mia riconoscenza nei confronti della famiglia Menarini è massima visto che mi hanno dato questa opportunità e dunque se non saranno loro a mandarmi io rimarrò”.

Categoria: Basket
 

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