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Mister, quella con la Reggina è la partita più importante da quando è alla guida del Bologna?
“La prossima partita da giocare è sempre la più importante. Questo, in più, è uno scontro diretto: non sarà facile, ma sappiamo su cosa dobbiamo puntare e, se arriverà un risultato positivo (cioè una vittoria), non varrà solo tre punti perché li scavalcheremmo in classifica, loro resterebbero dove sono e dal punto di vista morale sarà molto importante. I ragazzi devono partire col pensiero e la convinzione di vincere: noi sinora abbiamo fatto quattro pareggi, è vero, ma abbiamo incontrato squadre sulla carta più forti di noi e potevamo anche battere Palermo e Genoa, quindi non vedo per quale motivo, continuando a giocare così e con lo stesso spirito, non possiamo andare a vincere contro squadre del nostro livello. A parte il Palermo negli ultimi quindici minuti (e se non avessi dovuto cambiare Volpi e Moras le cose sarebbero andate diversamente), non abbiamo mai sofferto: Roma, Siena e Genoa non ci hanno creato grandi pericoli. Ci manca solo un risultato pieno per fare il salto di qualità: faremo di tutto per ottenerlo già domani. Da qui alla fine del girone d’andata sono rimaste cinque partite: dobbiamo fare dieci punti, non sarà facile ma questi sono scontri diretti e quindi, per noi, sono cinque finali”.

La vittoria non è ancora arrivata, ma la squadra subisce meno gol.
“Dobbiamo fare di tutto per subirne ancora meno. Qualcosa è migliorato ma dobbiamo migliorare ancora: non far crossare facilmente gli esterni di centrocampo, marcare a uomo in area, fare la diagonale, guardare sia la palla che l’uomo. Sappiamo quali sono i nostri limiti e in cosa possiamo e dobbiamo migliorare: ci stiamo lavorando in settimana”.

A Reggio Calabria troverete un ambiente caldo.
“in casa hanno fatto sempre bene, come anche Siena e Genoa (altro ambiente caldo), dove abbiamo comunque pareggiato. Un giocatore non deve aver paura di affrontare uno stadio pieno che tifa contro, altrimenti deve cambiare mestiere: a me, al contrario, queste situazioni esaltavano. Nella mia squadra non possono giocare calciatori che hanno paura della partita: i miei sinora si sono dimostrati all’altezza, adesso serve il salto di qualità e sono fiducioso perché li vedo tutti i giorni e mettono sempre grande concentrazione, attenzione e impegno. Quando vedi una squadra che in settimana ti ascolta e mette in pratica quello che dici, la domenica sei più tranquillo”.

Qual è stata la difficoltà più grande che ha incontrato in queste prime settimane da allenatore del Bologna?
“Quando arrivi in una squadra che ha perso otto volte su dieci e che ha appena preso cinque gol in uno scontro diretto, trovi un ambiente col morale sottoterra: ho quindi lavorato molto sul piano psicologico, parlando ad ogni singolo giocatore per far capire le mie idee e conoscere le persone con cui lavorare. Col tempo subentra un po’ di routine, ma bisogna sempre tenere alta la tensione, perché se si abbassa è la fine: quello che stiamo facendo adesso bisogna farlo fino a giugno, se sarà così sicuramente ne usciremo fuori. Ci sono io per tenere alta la tensione, questo è poco ma sicuro: o si fa così o non si fa niente. I ragazzi lo sanno e per adesso va tutto bene; arriveranno anche momenti di difficoltà, ma li gestiremo nel modo migliore”.

Domani mancherà Terzi, squalificato: Britos la lascia tranquillo?
“Sì: fisicamente ha tutto per giocare anche in una grande squadra, tatticamente sta migliorando, a Firenze ha disputato una buona gara e se resta concentrato per novanta minuti può fare benissimo. Ci sono cose da migliorare, ma se lo fa ha davanti a sé un bel futuro. Domani abbiamo i difensori contati: speriamo che non si faccia male nessuno. Di certo Britos non avrà problemi ad affrontare un partita così importante e un pubblico caldo: è un ragazzo che non ha paura di queste cose, come tutti i sudamericani”.

La Reggina contro la Juventus probabilmente non meritava un passivo così pesante.
“Sono d’accordo. La Reggina è un’ottima squadra, molto ben organizzata difensivamente e brava a ripartire: in più, in casa gioca sempre uno come Corradi. Sono bravi sui calci piazzati, hanno ottimi saltatori e sicuramente, come tutte le squadre di Serie A, hanno le carte per metterci in difficoltà. Ma lo stesso vale per noi: sarà una partita dura da tutte e due le parti”.

Di Vaio come sta?
“Bene: per domani non ci sono problemi”

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